Giovedì, 17 Giugno 2021
Cultura

Patrimonio culturale, Carpi nella rete internazionale Emoundergrounds

Approvato dal Comune, mercoledì 19 maggio, un piano d'azione europeo che valorizza e allarga l'offerta culturale locale. Nuove tecnologie e modelli innovativi di fruizione per potenziare l'asse pubblico-privato

Sviluppo e miglioramento del prodotto turistico-culturale locale e uso sostenibile del patrimonio; ma anche fruizione sempre più accessibile e inclusiva dell'offerta grazie alla creazione di una rete europea. Sono solo alcuni punti del Piano d'azione elaborato nell'ambito del progetto internazionale Emoundergrounds, che vede il Comune di Carpi tra gli enti firmatari. L'approvazione del Piano, che coinvolge dieci partner europei, tra comuni e altre organizzazioni, con i rispettivi stakeholder locali appartenenti ai settori della cultura, del turismo e delle imprese, è avvenuta formalmente mercoledì 19 maggio durante un meeting transnazionale svolto in teleconferenza.

Il documento, aperto a futuri aggiornamenti e implementazioni, è il primo strumento operativo elaborato dal progetto e ha l'obiettivo di potenziare l'offerta culturale dei territori coinvolti tramite la creazione di un prodotto turistico dell'area adriatico-ionica, da sviluppare e promuovere attraverso la rete transnazionale dei partner con il coinvolgimento di soggetti e settori locali.

Interno al programma europeo ADRION 2014-2020, che investe in sistemi d'innovazione regionale applicati al patrimonio culturale locale, il progetto Emoundergrounds (conclusione nel 2022) coinvolge castelli e fortezze di alcune regioni europee che affacciano sul mar Adriatico e Ionio. A rappresentare il Comune di Carpi (a cui sono stati destinati 360 mila euro di finanziamenti) è il Palazzo dei Pio, al centro di una serie di interventi riguardanti la Sala del Guerriero e il Torrione degli Spagnoli (futura sede del servizio di accoglienza e informazione turistica InCarpi e di nuovi percorsi emozionali in 3D). I lavori, eseguiti in collaborazione con il Dipartimento dei Beni Culturali dell'Università di Padova, inaugureranno una nuova idea di fruibilità del Palazzo e dei siti culturali e produttivi del territorio, grazie anche allo scambio di azioni di comunicazione e promozione nella rete transnazionale del progetto, tramite la creazione di un piano strategico elaborato da Orange Public Management.

La sottoscrizione del Piano d’azione conclude un percorso di animazione territoriale locale che ha visto nei mesi scorsi momenti di confronto tra gli amministratori del Comune di Carpi e i soggetti pubblici e privati della filiera turistica locale, con l'obiettivo di potenziare i servizi turistici del territorio grazie all'applicazione di nuove tecnologie e modelli innovativi di fruizione dei beni turistici e culturali. Le criticità e le ipotesi elaborate a livello territoriale, da ogni partner, hanno costituito le premesse per la redazione di un piano d’azione che determina, da questo momento in avanti, la pianificazione di attività locali e transnazionali, di medio e lungo termine, insieme a specifiche misure finalizzate a migliorare concretamente la gestione dei siti turistici e la loro fruizione.

Durante il meeting, i dieci i partner di progetto (capofila il Comune di Nardò), provenienti da Italia, Grecia, Croazia, Slovenia, Albania, Montenegro e Bosnia-Erzegovina, hanno firmato anche un protocollo d'intesa che definisce forme e modalità di adesione alla progettazione delle iniziative di valorizzazione culturale. All’articolo 1 viene formalizzata l’istituzione di un sistema condiviso pubblico-privato per la gestione di una rete transnazionale denominata “Emoundergrounds Network”, importante per l'attuazione del Piano d'azione e per garantire il corretto conseguimento degli obiettivi prefissati.

"La sottoscrizione di questo Protocollo d'Intesa - commenta Giovanni Lenzerini, dirigente del settore Cultura, Turismo e Promozione di Carpi - dopo i mesi difficili che tutte le città partner del progetto hanno sperimentato, va vista non solo come una concreta base operativa per lo sviluppo della reciproca collaborazione, ma anche e soprattutto come un segnale di fiducia nella possibilità che l'ambito turistico (uno dei settori maggiormente colpiti dalla pandemia) possa finalmente tornare a guardare al futuro con fiducia e voglia di mettere in campo nuove progettualità".

Il prossimo meeting transnazionale di aggiornamento tra i partner è previsto a fine giugno.

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