Castelfranco Emilia, tutti gli spettacolo della stagione 2018/19 al Teatro Dadà

Il teatro come luogo di confronto, esplorazione e dialogo è ciò che caratterizza la stagione 2018/2019 del Teatro Dadà di Castelfranco Emilia, spazio che si fa filtro e racconto del nostro vivere, offrendo una visione il più possibile ampia della scena contemporanea italiana.
ERT a Castelfranco Emilia presenta una programmazione composta da 15 titoli e da 22 repliche, realizzata grazie al sostegno dell’amministrazione Comunale della Città di Castelfranco Emilia. Dal 24 settembre è possibile acquistare una formula d’abbonamento (Prosa +2, Prosa 7, Carnet 4) mentre i singoli biglietti saranno in vendita a partire dal 3 ottobre. 

In occasione dell’inizio della nuova stagione teatrale, ERT propone un appuntamento dedicato alla cittadinanza per inaugurare insieme in un clima di festa la stagione 2018-19: domenica 30 settembre al Teatro Dadà gli attori di ERT Michele Dell’Utri, Simone Francia, Diana Manea ed Eugenio Papalia daranno il via alla serata a partire dalle ore 21 con letture e colpi di scena. Ospite speciale: Moni Ovadia. 
Al termine, il direttore di ERT Claudio Longhi inviterà il pubblico a partecipare a un brindisi.

Il sipario si alza il 20 novembre con una co-produzione Arca Azzurra Produzioni ed Emilia Romagna Teatro Fondazione: Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella saranno protagonisti di Riccardo3 del drammaturgo Francesco Niccolini. Il testo rilegge in chiave contemporanea un grande classico di Shakespeare: Riccardo III, oggi demone recluso e indomito, viene qui sottratto al medioevo inglese e diventa abitante del presente, dando vita a una messa in scena che non sarà l’ennesima variazione sul tema ma qualcosa di “meno rassicurante”.

La stagione prosegue il 5 dicembre con Moni Ovadia che, con il suo Dio ride – Nish Koshe, pone l’accento sul destino dei popoli esiliati. Un racconto rapsodico ricco di storie, canti, musiche e riflessioni, alla ricerca di un divino ineffabile che chiede di essere redento nel cammino degli uomini, verso un mondo di giustizia e pace. 

Giuseppe Marini affronta con La classe di Vincenzo Manna un tema di scottante attualità, quello dell’”altro”. In scena il 26 gennaio, lo spettacolo è ambientato in una scuola situata in un campo profughi di una città europea in grave crisi economica: un crocevia di vite e storie che cambieranno il destino di tutti i protagonisti.

Volge lo sguardo verso la nostra società anche Ascanio Celestini: nel suo Pueblo, in scena il 15 febbraio, crea un affondo struggente sull’esistenza celata ai bordi della società. Ideale continuazione di Laika, come dichiarato dall’autore, lo spettacolo rivive negli stessi spazi: il bar, il supermercato, il luogo della fatica, come il marciapiede, la fabbrica, la periferia, intesa come margine del mondo, ma anche isola dove l’umanità è più forte, più viva e più visibile proprio perché nessuno guarda. 

Non mancano grandi classici come La guerra di Carlo Goldoni con la regia di Franco Però. In scena il 3 aprile, lo spettacolo racconta un assedio: in una dimensione atemporale, Goldoni osserva, quasi al microscopio, gli atteggiamenti degli assedianti e la loro claustrofobica, snervante attesa.

La stagione prosegue con grandi protagonisti del teatro d’autore: l’8 marzo Lella Costa dà voce in Questioni di cuore alla rubrica di Natalia Aspesi “Le lettere del cuore” de “il Venerdì” di Repubblica. Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni: tradimenti, paure, pregiudizi, migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che non cambiano con il passare dei decenni e dell’evoluzione del costume. 

Il 3 maggio è la volta di Marco Paolini che indaga nel suo Tecno-Filò. Technology and me il rapporto della società di oggi con le nuove tecnologie. Piccole storie unite da un filo rosso per capire come la vita di tutti sta cambiando a causa delle innovazioni del terzo millennio. 

Fin dalle sue origini, Emilia Romagna Teatro Fondazione ha riservato un’attenzione sempre crescente ai giovani, proponendosi di avvicinare al teatro gli spettatori già nella tenera età, dalle scuole dell’infanzia fino alle scuole secondarie di secondo grado. È in linea con questo pensiero che si conferma la stagione 2018 – 19 del Teatro ragazzi. Otto gli spettacoli in matinée, con protagoniste compagnie di spicco fra cui Teatro Due Mondi, Eccentrici Dadarò, Teatro Gioco Vita e Accademia Perduta, che si susseguiranno al Teatro Dadà per parlare del nostro tempo, sollecitare il dialogo e far emergere desideri, dubbi e speranze del pubblico più giovane.

Alle realtà emergenti della Regione si rivolge il progetto Radar, un dispositivo di progettazione, un percorso triennale (2018-2020) di formazione, affiancamento e sostegno rivolto ad artisti Under 28 del territorio emiliano-romagnolo, nell’ambito tematico del Progetto “via Emilia” di ERT. 

Informazioni
Teatro Dadà, Piazzale Curiel 26 - Castelfranco Emilia (MO)

biglietteria 059 927138
info.biglietteria@emiliaromagnateatro.com 
castelfranco.emiliaromagnateatro.com  
Biglietteria telefonica – tel. 059 927138 – 059 9120911
Vendita online abbonamenti e card: castelfranco.emiliaromagnateatro.com 

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