Giovedì, 29 Luglio 2021
Cultura Via Eugenio Curiel

Teatro Dadà, il cartellone degli spettacoli della stagione 2018/2019

“Guardati intorno” è il titolo scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale per la sua nuova stagione: un invito, rivolto prima di tutto a sé stessi, a esplorare liberamente la realtà, a essere vigili e attenti rispetto alla complessa quotidianità che ci circonda, ma soprattutto l’invito a prendersi cura di sé, della comunità e del bene pubblico, con una volontà sempre inclusiva, per guardare “occhi negli occhi” gli altri. Partendo dalla via Emilia, superando i confini nazionali e anche europei, prosegue il viaggio di ERT per disegnare “un atlante del cuore e della mente” del nostro tempo, come dice il direttore Claudio Longhi.

All’interno del percorso in cui il teatro si fa filtro e racconto dei temi più aderenti al nostro vivere, creando un tracciato e una possibile mappa di questi “tempi interessanti”, si inserisce la nuova stagione del Teatro Dadà. Il sipario si alza il 20 novembre con una co-produzione Arca Azzurra Teatro ed Emilia Romagna Teatro Fondazione: Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella saranno protagonisti di Riccardo3 di Francesco Niccolini. Il testo rilegge in chiave contemporanea un grande classico di Shakespeare: Riccardo III, oggi demone recluso e indomito, viene qui sottratto al medioevo inglese e diventa abitante del presente, dando vita a una messa in scena che non sarà l’ennesima variazione sul tema ma qualcosa di “meno rassicurante”.

La stagione prosegue il 5 dicembre con Moni Ovadia che, con il suo Dio ride – nish koshe, pone l’accento sul destino dei popoli esiliati. Un racconto rapsodico ricco di storie, canti, musiche e riflessioni, alla ricerca di un divino ineffabile che chiede di essere redento nel cammino degli uomini, verso un mondo di giustizia e pace. 

Giuseppe Marini affronta con La classe di Vincenzo Manna un tema di scottante attualità, quello dell’”altro”. In scena il 26 gennaio, lo spettacolo è ambientato in una scuola situata in un campo profughi di una città europea in grave crisi economica: un crocevia di vite e storie che cambieranno il destino di tutti i protagonisti.

Volge lo sguardo verso la nostra società anche Ascanio Celestini: nel suo Pueblo, in scena il 15 febbraio, crea un affondo struggente sull’esistenza celata ai bordi della società. Ideale continuazione di Laika, come dichiarato dall’autore, lo spettacolo rivive negli stessi spazi: il bar, il supermercato, il luogo della fatica, come il marciapiede, la fabbrica, la periferia, intesa come margine del mondo, ma anche isola dove l’umanità è più forte, più viva e più visibile proprio perché nessuno guarda. 

Non mancano grandi classici come La guerra di Carlo Goldoni con la regia di Franco Però. In scena il 3 aprile, lo spettacolo racconta un assedio: in una dimensione atemporale, Goldoni osserva, quasi al microscopio, gli atteggiamenti degli assedianti e la loro claustrofobica, snervante attesa.

La stagione prosegue con grandi protagonisti del teatro d’autore: l’8 marzo Lella Costa dà voce in Questioni di cuore alla rubrica di Natalia Aspesi “Le lettere del cuore” de “il Venerdì” di Repubblica. Un viaggio attraverso la vita sentimentale e sessuale degli italiani nel corso degli ultimi trent’anni: tradimenti, paure, pregiudizi, migliaia di storie intorno all’amore e alla passione che non cambiano con il passare dei decenni e dell’evoluzione del costume. 

Il 3 maggio è la volta di Marco Paolini che indaga nel suo Tecno- Filò. Technology and me il rapporto della società di oggi con le nuove tecnologie. Piccole storie unite da un filo rosso per capire come la vita di tutti sta cambiando grazie o per colpa delle innovazioni del terzo millennio. 

Nell’ottica di rete e di unificazione geografica che sottende la creazione delle stagioni dei teatri ERT, grazie a un servizio navetta il pubblico del Teatro Dadà potrà assistere a Ragazzi di vita di Pier Paolo Pasolini per la regia di Massimo Popolizio in scena il 24 marzo al Teatro Arena del Sole di Bologna. Nell’adattamento firmato da Emanuele Trevi, Lino Guanciale è la figura del “narratore”, che si aggira come uno “straniero” a fare da tessuto connettivo di queste storie di una periferia romana colma di generosità e violenza. Il servizio navetta sarà a disposizione anche per Il costruttore Solness con Umberto Orsini in scena il 14 aprile al Teatro Storchi di Modena. Capolavoro di Henrik Ibsen, lo spettacolo porta in scena tutti i temi cari all’autore norvegese, riscoprendo la potenza espressiva del suo mondo. I due spettacoli sono compresi nell’abbonamento del Teatro Dadà.

La campagna abbonamenti si apre mercoledì 13 e termina sabato 23 giugno: dal 13 al 19 giugno prelazione abbonamenti; dal 20 al 23 giugno sarà possibile acquistare nuovi abbonamenti, anche a posto libero. 

Informazioni
Teatro Dadà, Piazzale Curiel 26 - Castelfranco Emilia (MO)
biglietteria 059 927138
info.biglietteria@emiliaromagnateatro.com 
castelfranco.emiliaromagnateatro.com  
Prelazioni abbonamenti: da mercoledì 13 a martedì 19 giugno, ore 17-20 (chiusura domenica 17 giugno)
Vendita nuovi abbonamenti: da mercoledì 20 a sabato 23 giugno, ore 17-20 
Biglietteria telefonica – tel. 059 927138 – 059 9120911
Vendita online abbonamenti e card: castelfranco.emiliaromagnateatro.com 

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