Cultura

Nasceva 80 anni fa Giuseppe Pederiali, Mirandola lo ricorda con un Centro Studi

Il Centro, fra i cui soci vi è anche il Comune, promuoverà l'opera dell'autore modenese. Gli sarà intitolata anche una strada e nascerà un "parco letterario"

Nel 2017 Giuseppe Pederiali avrebbe compiuto 80 anni. Il Comune di Mirandola ricorda con affetto il suo cittadino onorario attraverso il quindicinale l’Indicatore Mirandolese, che nel numero 24 in uscita in questi giorni gli dedica uno speciale, e con una serie di iniziative che si svolgeranno nel nuovo anno. «In una Mirandola che si ricostruisce come “città della memoria”, non poteva mancare un omaggio a Pederiali. – spiega l’assessore alla Promozione della Città e della Conoscenza, Alessandra Mantovani – Nel corso del 2018 gli intitoleremo una strada e individueremo, tra gli spazi verdi urbani, quello più conveniente a essere trasformato in parco letterario, un ideale “Parco della Selva Bella”, in grado di ripercorrere anche visivamente il mondo fantastico dei suoi libri, fatto di apparizioni lunari e animali fantastici in un contesto fisico, piante, suoni, odori, luci, che è quello della Bassa, cornice familiare e domestica del suo realismo magico".

In collaborazione con la famiglia Pederiali, si darà inoltre vita a un Centro Studi Giuseppe Pederiali, che avrà il Comune di Mirandola tra i soci fondatori, con la finalità non solo di promuoverne e diffonderne l’opera, ma di lavorare alla creazione  di premi letterari e borse di studio, rivolte alla fascia d’età 11-17 e 18-25 anni, a sostenere e favorire la pratica della scrittura giovanile d’invenzione nei generi della favola, del racconto, del racconto fantastico, con una apertura sperimentale verso le “forme brevi” veicolate dalle nuove tecnologie. Nella seconda edizione del Memoria Festival, in giugno, non mancherà poi un appuntamento, affidato a scrittori e a critici letterari, dedicato a Giuseppe Pederiali nella sua peculiare fisionomia di “scrittore della memoria”.

Mirandola non dimentica le ragioni dell’amicizia e della gratitudine. Nei giorni bui del 2012, Pederiali ci regalava una delle sue fantasie più commosse, consegnandola alle pagine del libro a più voci Alzando da terra il sole, per non far mancare il proprio contributo alle “parole per l’Emilia”: una delle prime iniziative di solidarietà per il reperimento di risorse per la ricostruzione che sarebbero state dedicate, nel caso di Mirandola, alla rinascita della biblioteca “Eugenio Garin”. 

«Se ripercorriamo quelle pagine, pervase di malinconia e ostinata speranza, – aggiunge l’assessore Mantovani – ritroviamo nell’intonazione inconfondibile della sua scrittura un ritratto antropologico del nostro paese e della sua gente. Gente con i piedi ben piantati per terra, ma capace di alzarsi in punta di piedi per provare a toccare la luna; di ascoltare la voce delle cose, perse e ritrovate nell’orizzonte brumoso ridisegnato dalle “fole” infinite che ci raccontano le “pioppe cuntadore” delle nostre campagne, solo che si abbia in noi il coraggio di ascoltarne il silenzio. E ritroviamo, nelle parole di Giuseppe Pederiali, il desiderio e il sogno di un nuovo futuro, in cui ciò che sembra perduto può sempre ritornare se non ne perdiamo la memoria. Ed anche per quel suo gesto di affetto solidale, oggi la città di Mirandola, ricordandolo, lo festeggia e lo ringrazia».

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