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Disciplina e impegno al servizio degli altri, le Crocerossine modenesi cercano rinforzi

Parte in città il corso per diventare Infermiere volontarie della Croce Rossa, per percorso formativo particolare, che richiede costanza e impegno. Una figura nata oltre un secolo fa e ancora importante in tanti contesti internazionali

La loro storia parte da lontano, dal 1908, ed è legata indissolubilmente ad alcuni fra i più difficili e importanti avvenimenti storici italiani e la loro figura è, tutt’oggi, centrale in molte operazioni nazionali ed internazionali. Sono le Crocerossine, o per meglio dire il Corpo delle Infermiere volontarie della Croce Rossa, che anche a Modena sono attive presso il Comitato della CRI. Proprio in questi giorni è partita una campagna di "reclutamento", per avviare nuove infermiere al meticoloso percorso di formazione.

E' prevista infatti per lunedì 13 novembre (ore 20.45, via Attiraglio 3/A) la serata introduttiva che illustrerà il corso di formazione. L’Infermiera Volontaria della Croce Rossa consegue un diploma nel rispetto di un piano di studi impegnativo, attraverso attività didattiche teoriche (950 ore di lezioni frontali)  e pratiche (1100 ore di tirocinio in ospedale). 

Chi sono? Le Crocerossine, sono donne che, dall’età compresa fra i 18 e i 55 anni, possono intraprendere il percorso di formazione biennale. Sono donne che si riconoscono nei principi umanitari della Croce Rossa, comuni a tutte le componenti dell’associazione, ma hanno una loro fisionomia, delle proprie peculiarità che le contraddistinguono e le caratterizzano: regole di etica, disciplina ed impegno a cui scelgono volontariamente di attenersi.

Perché questa scelta? Forse chi inizia il corso lo fa per evadere dalla quotidianità o perché un vago senso di solidarietà gli ha suggerito di impegnarsi per gli altri, di rendersi utile alla società o semplicemente di trovare un punto di riferimento nella propria vita, per riempirne gli spazi. O forse si è messa in discussione.  Ma un denominatore condiviso rende simile ogni Crocerossina nella ricerca di una risposta adeguata, pur nella diversità anagrafica, culturale, sociale: dapprima essersi emozionata per chi soffre, per gli ultimi, per chi è più debole ed aver sentito la necessità di solidarietà concreta… poi la scelta, l’impegno, la formazione per appartenere al Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa, la cui storia è intessuta di preziosi esempi di “ideale” vissuto. Ha scelto di esserci ancora prima di fare. Ha scelto di andare dove gli altri non vanno. Ha ben chiaro nella sua mente qual è l’origine della sua scelta: gli altri. 

L’Infermiera Volontaria non sceglie un lavoro, sceglie un’idea. Non sceglie una professione, sceglie un servizio. Non sceglie per avere ma per dare. 

Che cosa fanno? Oggi le Infermiere Volontarie competenti, in formazione continua per acquisire le conoscenze tecniche aggiornate, impegnate in servizi richiesti dalle esigenze della Croce Rossa o delle Forze Armate, cedono la “figura poetica” dell’iconografia del passato a quella “professionale”, ma del passato conservano i valori etici, assicurando la continuità del Corpo con il passaggio di tale testimone. Partecipano attivamente ai soccorsi in caso di calamità naturali ed emergenze sia in territorio nazionale che internazionale, a lezioni ed attività divulgative sulla prevenzione ed educazione sanitaria e alla diffusione del Diritto Internazionale Umanitario e dei principi del Movimento Nazionale di Croce Rossa.

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