Curiosità Modenesi | Ciro Menotti, il rivoluzionario vicino di casa degli Estensi

Chi non ha mai avuto un vicino di casa che non gli sta simpatico? Similmente è accaduto nel 1818 tra il rivoluzionario Ciro Menotti e il duca Estense, decretando nel raggio di un isolato uno dei principali tentativi di colpo di stato risorgimentali

Passando in piazza Roma avrete notato l'imponente statua di marmo bianco raffigurante un giovane modenese, si tratta del rivoluzionario e patriota Ciro Menotti, che nel 1818 tentò un colpo di stato contro la famiglia Estense, per poi essere giustiziato da questi ultimi. Fu un momento particolare per Modena, che diventò una delle città rivoluzionarie italiene in un periodo fatto di sangue, di messaggi segreti e di cospirazioni noto come Risorgimento. 

La particolarità è che in realtà Ciro Menotti e il duca Estense erano effettivamente dei vicini di casa. Infatti, passando lungo corso Canalgrande, superando la il Tribunale arriverete nei pressi del Teatro Comunale Luciano Pavarotti. Dal lato opposto della strada si trova un palazzo giallo con porticato. Se notate, sopra ad uno di questi portici, vi è una grande iscrizione che racconta dove si trovava la casa di Ciro Menotti. 

Quindi il destino vuole che la casa di Ciro Menotti fosse davvero a due passi dalla residenze Estense. E ancor più, la stessa statua di marmo non si trova in luogo casuale, infatti quello fu il luogo dove venne giustiziato il giovane rivoluzionario a seguito del fallimento del suo colpo di stato. Un gesto politicamente importante quello del duca, che appese la testa di Menotti sulle mura della città per giorni, come monito. 

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E sempre a pochi passi dalla casa di Ciro Menotti, in una lterale di Canalgrande, via San Giovanni del Cantone, la notte del 3 Febbraio 1831 a  trovarsi sul tetto della Cappella Cesis proprio Ciro Menotti, in fuga dai soldati Estensi che volevano ucciderlo, dato che il complotto era fallito. Ciro Menotti tenterà di saltare, ma così facendo si romperà una gamba e sarà catturato.  Possiamo dire una rivoluzione di quartiere o meglio ancora di isolato.

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