Cultura Fanano

Curiosità Modenesi | L'ultima casa delle fate presso il lago Pratignano

A causa del dominio degli uomini sulla pianura e la collina, le fate avrebbero trovato rifugio in una Grotta alle radici del lago Pratignano, e lì sarebbero state scoperte dai Celti

Il nostro Appennino modenese è ricco di leggende e di luoghi curiosi, tuttavia uno solo viene identificato come la casa delle fate, ovvero il lago Pratignano. Posto a 1307 metri di altitudine, nei pressi di Ospitale e non troppo lontano da Fanano, questo lago è spesso meta per i turisti delle nostre montagne in cerca di aria fresca e di passeggiate immerse nella natura. Eppure, questo è anche il luogo dove abiterebbero le ultime fate, scappate dai territori più vicini alla pianura dove ormai l'uomo ha preso il dominio, e sempre secondo la leggenda abiterebbero presso una grotta.

A differenza di altri luoghi leggendari dei nostri Appennini, dove non è chiaro dove si trovino le abitazioni di personaggi e creature fiabesche, delle fate sappiamo la precisa collocazione, ovvero nei pressi del versate rapidissimo che dà sulla valle del Dragone. La Grotta delle Fate si presenta come un buco profondo e buio, nel quale è sconsigliato accedervi e nelle cui profondità abiterebbero queste creaturine dai poteri sovrannaturali. 

Perché le fate proprio in quel luogo? Secondo la tradizione culturale celtica e del nord Europa, così come dell'Europa dell'est, le fate sarebbero creature che proteggono la natura e i suoi abitanti, e infatti la parola "fata" deriva dal "fato", e sono meglio descritte come "l'anima della Natura". Non è un caso che questa leggenda sia sorta proprio in quel luogo, infatti qui si stabilirono, dopo la sconfitta in pianura contro i Romani, i celti per rifugiarsi e qui edificarono le proprie capanne presso Fiumalbo e il torrente Scotenna. 

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