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Curiosità Modenesi | Le lettere segrete di Ciro Menotti e i rapporti con Francesco IV

Ciro Menotti è noto per la sua breve, anzi brevissima, rivolta patriottica, eppure c'è una storia molto più complicata e interessante che portò a quel 3 Febbraio del 1831 in cui il rivoluzionato fu catturato

Quando si parla di Ciro Menotti lo vediamo come un rivoluzionario e rivoltoso che il 3 Febbraio del 1831 tentò il colpo di stato per instaurare una repubblica a Modena, tuttavia questa vicenda è solo il capitolo finale di una storia di intese e rotture tra lui e il duca Francesco IV. Infatti, il duca era da tempo preoccupato che potesse scoppiare nella sua Modena una rivoluzione come era accaduto qualche anno prima in Francia, e così decise per la linea più severa, ovvero fece condannare a morte nel 1820 ben 47 carbonari che sembravano essere pronti alla rivolti, tra cui un prete, ovvero don Giuseppe Andreoli.

Quando la chiesa seppe dell'uccisione del prete si infuriò e il duca tentò di farsi perdonare restaurando la chiesa e il convento di San Francesco, ed è da quel momento che questa parrocchia contenne il seminario, dove si trova tutt'ora. Infatti prima di quel momento si situava in piazzetta della Torre, ovvero quella con la statua di Alessandro Tassoni. In questa serie di condanne non fu coinvolto però il giovane liberale e democratico Ciro Menotti, il quale tuttavia non rimase indenne emotivamente dall'accaduto.

Infatti, dovete sapere che i contatti tra Ciro Menotti e Francesco IV vi furono, o almeno indirettamente, tramite una terza persona, cioè l'avvocato Enrico Misley, amico di Menotti e presente nella corte Estense. L'incontro tra il ducato e Menotti tuttavia era avvenuto molto tempo prima, quando Francesco IV andò a visitare i suoi stabilimenti di famiglia, promettendo a Ciro che avrebbe fatto qualcosa per superare la crisi che viveva l'industria in quel momento. Promessa che però non fu mantenuta. 

Tuttavia Menotti credeva ancora di aver trovato quello che Macchiavelli avrebbe definito il proprio "Principe", infatti dovete sapere che negli anni '20 e '30 dell'Ottocento circolava l'idea della rivolta patriottica per l'unità d'Italia. Menotti però aveva un'idea tutta sua, ovvero porre Francesco IV a capo della cosiddetta Alta Italia. Infatti, cercò grazie a Misley di tastare il terreno e capire se c'era la volontà e il coraggio da parte del duca nel attuare questo piano, purtroppo ciò non accadde e tutti sapete come è finita. 

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