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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cultura

Curiosità Modenesi | Le monete che si utilizzavano a Modena in passato

Un viaggio nella numismatica modenese, per scoprire quali monete utilizzarono i modenesi nei secoli passati

Se qualcuno ha dei nonni abbastanza anziani a volte non parlano nè di euro, nè di lire, ma sostituiscono la parola Euro con quella di Scudi o in dialetto gli Scud. In effetti si tratta di un retaggio del passato in cui a Modena la moneta era proprio lo scudo e quella fu una delle ultime tappe della moneta a Modena, una storia affascinante in quanto determinò gli equilibri politici della nostra città.

Potremmo dire che le monete arrivarono a Modena forse con gli Etruschi e sicuramente con i romani. Tuttavia, quando l'impero romano cadde, a Modena tornò il baratto degli oggetti e dei servizi, oltre alla compravendita tramite leghe metalicche o metalli, anche se oro e argento scarseggiavano molto. Si racconta infatti che per impedire ai barbari di rubare i metalli preziosi, molti modenesi, specialmente di campagna, nascosero quel poco di oro e argento che possedevano, nei pozzi nei dintorni della città e che alcuni di essi conterrebbero ancora oggi tali tesori. 

Tesori a parte nei pozzi, i modenesi ebbero la propria moneta solo nel Duecento introducendo il grosso. Bisogna dire che Modena partecipò alla Lega Lombarda con l'imperatore Barbarossa e come gli altri Comuni vinse la guerra. Tale vittoria servì alla città per ottenere nei decenni seguenti l'autonomia di battere moneta, seppur le effigi dell'impero furono parte integrante del disegno. 

Le cose cambiarono radicalmente quando nel 1288 arrivarono a Modena gli Estensi e da quel momento al grosso imperiale sostituirono la moneta Estense prima, il grosso Estense poi e infine il bagattino e il grossetto. Le cose cambiarono quando Modena diventò capitale che decise di assumere una nuova moneta ovvero il Ducatino, insieme al Giulio, al Grossetto, al Sesino e al Giorgino. Non solo, perché tra le monete appariva già la parola Lira, poi con il Seicento si cambiò di nuovo parola e si usava il termine Ongano, quindi si aveva un Ongano o il quarto di Ongano.

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