Venerdì, 23 Luglio 2021
Cultura

Curiosità Modenesi | Storia e curiosità della famiglia Estense

Un viaggio attraverso la più nota famiglia nobile modenese, per conoscerne la storia, le vissicitudini e gli uomini che hanno arricchito Modena di edifici, monumenti ed elementi artistici

Dopo aver raccontato la storia e le vicissitudini delle famiglie Pio, poi Pico e quindi Rangoni ed infine Montecuccoli, oggi parliamo della famiglia nobiliare più importante della nostra storia, ovvero gli Estensi. Come tutti sappiamo, la famiglia diventò con Borso d'Este governanti di Modena e Reggio Emilia con il titolo di duchi nel 1452 e da quel momento la storia di questa famiglia si incrocerà sempre più con quella della nostra città, tanto che nel 1598, a causa dell'arrivo dell'esercito papale a Ferrara, gli Estensi furono costretti a scappare e decisero di fondare il nuovo ducato con capitale proprio a Modena. 

Non tutti sanno, invece, che originariamente la famiglia Este si chiamava Obertenghi e che non era emiliana, bensì un misto di ligure e di milanese, e faceva discendere le sue origini dai franchi che erano giunti in Italia pochi secoli prima grazie a Carlo Magno che aveva spodestato i Longobardi. Gli Este furono una delle frammentazioni feudali nate da questa grande famiglia e si stabilizzarono a Ferrara dove tentarono di emergere politicamente. L'occasione arrivò nel 1186 quando l'ultima erede della famiglia ferrarese più potente, Marchesina degli Adelardi, si sposò con Azzo VI d'Este. In realtà nel 1196 verrà ritrovata una lapide che parla di un rapimento della donna da parte dell'erede di casa Este. Da quel momento la famiglia diventò la più potente della città. 

Se oggi possiamo vedere a Modena numerosi monumenti dedicati agli Estensi è grazie in particolar modo a Francesco I, che fu il primo ad arrendersi all'idea che Ferrara fosse perduta e che doveva fare della nuova città una capitale europea in grande stile. Così fece edificare il palazzo ducale , oggi Accademia Militare, sopra un castello in rovine, che secondo alcuni storici apparteneva alla famiglia Molza, e poi è sempre merito suo l'edificazione della chiesa di Sant'Agostino, nel quale fu celebrato il funerale del duca stesso. Altrettanto importante è stato Francesco IV per l'architettura e l'arte modenese, infatti fu lui a trasformare la chiesa di San Vincenzo nel pantheon degli Estensi e sempre lui, che nel 1828 raccolse vari monumenti, statue e reperti della storia modenese e aprì il primo museo pubblico e gratuito aperto alla città, che oggi conosciamo come Lapidario Estense e si trova all'interno del Palazzo dei Musei. La Galleria Estense, infine, è l'unione di opere d'arte che ha avuto origine già ai tempi in cui gli Estensi erano ancora a Ferrara, peccato che Francesco III dovette venderne in parte con la vendita di Dresda per pagare i propri debiti, per un totale di 100 dipinti.

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