Giovedì, 17 Giugno 2021
Cultura

Debutta il docufilm sulla famiglia d'Este, previste 12 proiezioni a Sassuolo

In anteprima a BUK Festival 2021, prodotto dal Comune di Sassuolo e realizzato dall’Associazione ProgettArte, il film racconta il periodo iconico dei Duchi Maria e Francesco e svela le straordinarie doti di Maria Farnese d’Este, “governatore ombra” del Ducato che fece di Modena una grande capitale

“Alla lontananza del suo signore supplì di sorte la duchessa”: persino nel suo epitaffio la giovane sposa Maria Farnese, andata in moglie al Duca Francesco I d’Este, si vide riconosciute le non comuni doti di sapienza diplomatica e amministrazione della giustizia, dimostrate anche in verde età quando era chiamata a reggere il Ducato, in sostituzione del marito. Nei sedici anni del loro matrimonio, fra il 1631 e il 1646, i Duchi d’Este furono artefici di un grande rilancio della Corte: progettando la ristrutturazione del Palazzo di Sassuolo, che divenne la loro residenza estiva, e sostenendo l’ascesa della città di Modena a importante capitale del suo tempo. A quel dorato periodo, a un momento chiave della cultura dinastica italiana, a una location di straordinaria bellezza – il Palazzo Ducale di Sassuolo - che è tuttora riferimento negli itinerari artistici del territorio e a un sodalizio ha saputo precorrere i tempi, riconoscendo il ruolo autonomo e autorevole della donna al di là del matrimonio è dedicato il docufilm “L’incanto e la delizia”, realizzato dall’Associazione Progettarte, prodotto dal Comune di Sassuolo con il sostegno della Fondazione di Modena.

È la prima volta che il set di una produzione cinematografica viene allestito all’interno del Palazzo Ducale, e ad ospitarne la prima proiezione sarà BUK Festival 2021 che incrocia il cartellone del Comune di Sassuolo sabato 5 giugno alle ore 12 (già sold out) con replica alle 19.30 presso il Crogiolo Marazzi a ingresso libero con prenotazione obbligatoria su https://incantodeliziacrogiolo.eventbrite.it

«Un docufilm con un cast composto da professionisti prestigiosi ed un regista che rappresenta un’assoluta garanzia come Francesco Zarzana – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo Angela Ruini – capace di raccontare la storia di Francesco I d’Este  e Maria Farnese interamente ambientato all’interno di Palazzo Ducale in modo tale da offrire un palcoscenico nazionale ed internazionale al nostro gioiello: questa era la sfida che ci è stata proposta ed a cui abbiamo aderito con entusiasmo  per far si che sempre più persone incuriosite decidano di venirlo a visitare. Una sfida che, gli spettatori potranno testimoniarlo, Francesco e la sua squadra hanno vinto con un mediometraggio davvero eccezionale». «L’obiettivo del lavoro – spiega il regista e direttore artistico BUK Festival Francesco Zarzana – era di valorizzare la dimensione culturale e storica legata al Palazzo Ducale di Sassuolo, attraverso un progetto cinematografico utile anche alla promozione del territorio. Per questo ci siamo concentrati su un arco di tempo ben preciso, che ha coinciso con la durata del matrimonio fra il Duca Francesco I d’Este e la sua sposa, Maria Farnese: il risultato è un mediometraggio di 45 minuti, scandito da dialoghi e ricostruzioni storiche su voce narrante, mentre scorrono le immagini dedicate ad una location magnificente sia negli spazi esterni che nelle sontuose sale interne. Un piccolo, emozionante affresco, dedicato ad una importante dinastia, sostenuto da un grande cast e da una colonna sonora d’autore».

?Il cast del documentario

Sono infatti tre interpreti di alto spessore, familiari al pubblico televisivo e teatrale, i protagonisti del docufilm “L’incanto e la delizia”: Katia Greco, nel ruolo della Duchessa Maria Farnese d’Este, è stata co-protagonista dell’ultima serie de “Il Commissario Montalbano”, della fiction di Rai1 “Rita Levi-Montalcini” e prima ancora de “Il giovane Montalbano”, dove ha interpretato il ruolo della prima fidanzata del commissario. Ivan Castiglione sarà il Duca Francesco I: attore noto per le collaborazioni teatrali con Roberto Saviano, del quale ha portato in scena sia “Gomorra” che “La paranza dei bambini”, ama alternare il grande teatro alla televisione e al cinema, ed è stato diretto da grandi registi quali Mario Martone, Daniele Lucchetti e Alessandro D’Alatri.  Nel ruolo di Vittoria Farnese d’Este i riflettori saranno puntati sull’attrice Carmen Di Marzo, a breve su Rai1 nella nuova serie della fiction “I bastardi di Pizzofalcone”.  La voce narrante del docufilm è dell’attrice Federica Quaglieri, la colonna sonora originale è affidata ai musicisti Alessandra Drusian e Fabio Ricci, in arte i Jalisse, che hanno inserito fra i temi musicali anche il loro successo “Non aver paura di chiamarlo amore”.

Il Palazzo Ducale di Sassuolo

Il film, soprattutto in apertura, si focalizza sulle suggestioni storico-artistiche del Palazzo Ducale: la voce narrante che “accompagna” lo spettatore alla scoperta del Parco Ducale con le immagini in panoramica dall’alto, sino alla facciata frontale e laterale con i primi piani e i dettagli sulle sontuose statue della facciata principale, così come il cortile centrale con la sua suggestiva fontana. Entriamo poi nel Palazzo Ducale con una carrellata che parte dallo Scalone d’Onore e attraversa poi la Galleria di Bacco e il Salone delle Guardie, dopo aver attraversato la Camera della Fede Maritale, il Camerino dell’Innocenza e la Camera di Giove. I dialoghi innervano la parte centrale del racconto, intervallati dalla voce narrante: a poco a poco faremo conoscenza con la giovane duchessa, apprezzeremo la sua devozione per il marito, il suo ruolo per la gestione degli affari del Ducato in assenza del marito e per il consolidamento della dinastia estense. Ma la duchessa avverte che la sua giovane vita potrebbe concludersi rapidamente e per questa ragione esorta la sorella Vittoria a prendere in futuro il suo posto al fianco del Duca Francesco I.

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