Sabato, 24 Luglio 2021
Cultura

Folclore Modenese | Trucchi e saperi modenesi della medicina di campagna

Un viaggio tra le antiche tradizioni e vecchi saperi operati dalle medichesse nella campagna modenese

La vita di campagna nel modenese, così come negli altri territori italiani, vedevano varie figure più o meno professionali che curavano i contadini, si facevano chiamare medichesse o guaritrici, anche se altre volte si utilizzava il termine "starione", che era un modo gentile per riprendere una radice che vedriamo anche "streghe" o "stregoni". In effetti, erano persone più o meno preparate che avevano accumulato nel tempo, per esperienza o per passaparola di medichesse più anziane, conoscenze riguardanti riti, alimenti e attività che potevano essere usati per sconfiggere le malattie più comuni. 

Si trattava di magia? In realtà non propriamente, infatti i preparati erano di fatto legati a proprietà intrinseche degli alimenti o delle foglie o della sostanza scelta, solo che queste donne non ne conosceva il motivo. Era nata così la cosiddetta farmacopea popolare e contadina, che si basava su quelli che erano i prodotti della campagna. Per fare un esempio, in caso di raffreddore o di influenza la soluzione era la cipolla, mentre se si aveva i "vermi intestinali" la soluzione era l'aglio.

Torniamo alla cipolla che è probabilmente l'alimento più interessante di tutti: la pratica più comune consisteva in due fasi. Nella prima si cuoceva la cipolla, per poi servirla con una foglia di cavolo ed immersa nel latte. La seconda volta, invece, veniva di cotta nuovamente ma in poca acqua, e si assumeva il  liquido che ne risultava insieme a caffè o tè.

Ma i nostri anziani ci credevano? In realtà non ci sono risposte univoche a questa domanda, in quanto c'era chi ci credeva, c'era chi ci voleva credere e c'era, per la maggior parte, chi lo aveva sempre visto fare e quindi pensava "tanto male non fa, quindi meglio farlo": Per fare un esempio, all'epoca si faceva l' "averta", ovvero si palpava la parte malata accompagnata da segni di croce e preghiere particolari. La gente non sapeva quanto funzionasse, tuttavia era da tutti considerata un rimedio contro le distorsioni e le contusioni.

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