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Folklore Modenese | Chi erano le persone importanti nella civiltà contadina modenese

La vita del modenese in campagna a confronto di quello di città. Tante storie differenti e soprattutto molte curiosità che riguardano questo ambito della società modenese del secolo scorso

La vita contadina modenese era molto diversa da quella che possiamo immaginare, infatti nel nostro territorio i contadini, a differenza degli abitanti delle città e dei Comuni più grandi, non passavano il loro tempo nelle piazze o nei bar, ma nei campi. Questa distinzione di stile di vita tra il modenese di campagna e quello di città aveva creato un vero argine tra i due mondi, tanto che nella società contadina era raro vedere il medico, il bottegaio o l'operaio partecipare ai rituali e al loro tempo libero. 

Tuttavia, c'erano alcune persone davvero importanti nella vita dei contadini, primi fra tutti i proprietari terrieri che venivano spesso identificati con il termine "Padrone", che erano spesso mal visti poiché si diceva che sfruttavano la manodopera, anche se ciò non era sempre vero. Altrettanto importante era la figura del Prete, specie in una società contadina dove la religione aveva un ruolo fondamentale, anzi in queste terre la tradizione cristiana si univa molto più che in città con la superstizione. 

A queste due figure si legavano alcune figure professionali, ma con cui vi erano rapporti limitati durante la propria vita, come per esempio il medico che costava molto all'epoca, ma anche l'ostetrica, dato che spesso i bambini nascevano in casa grazie all'aiuto delle donne che condividevano la medesima abitazione, e poi ancora la farmacista. Non solo, la stessa vita serale era caratterizzata da balli e canti tradizionali a cui partecipavano i contadini del rione o del borgato. 

Una delle curiosità più interessante riguardava la mobilità. Infatti, dagli anni '20 e '30 si diffuse man mano la bicicletta e questa era usata spesso per muoversi, anche portando due persone e un bambino sopra. E' interessante considerare che all'epoca non vi erano delle luci sopra le bici e neppure lungo le strade, ma l'unica fonte di luce era la Luna, così accadeva che lungo il tragitto le biciclette si scontrassero tra di loro proprio perché non si vedevano. 

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