Forum Monzani: tra attori, giornalisti, e filosofi tutti gli eventi d’autunno

Al via l’autunno letterario del BPER Forum Monzani: da Lella Costa a Ferruccio De Bortoli, da Enrico Vanzina a Massimo Cacciari. Intrattenimento anche per i più piccoli con lo spettacolo musicale per riflettere sul valore delle cose

Da ottobre la letteratura torna a essere protagonista delle serate modenesi al BPER Forum Monzani: i primi appuntamenti culturali di “Forum Eventi” portano in città grandi nomi. Ed è solo l’inizio. Da domenica 13 ottobre torna “Forum Eventi”: la rassegna - organizzata da BPER Banca con il patrocinio del Comune di Modena - propone i primi cinque appuntamenti gratuiti al BPER Forum Monzani di Modena (via Aristotele 33). A questi seguiranno altri incontri che accompagneranno il pubblico fino a dicembre.

Si comincia domenica 13 ottobre alle 17.30: Lella Costa attrice, autrice e scrittrice, presenta il suo libro "Ciò che possiamo fare. La libertà di Edith Stein e lo spirito dell’Europa” (Solferino). Qui ripercorre la parabola umana della Stein e si misura con il suo pensiero, in un ideale dialogo a distanza: due donne diversissime, ma alleate per tutto ciò che conta. La Stein nasce ebrea e muore in quanto ebrea e sarà santificata dalla Chiesa cattolica. Diventa l’allieva prediletta di uno dei più grandi filosofi del Novecento e le verrà negata la carriera accademica. Si impegna per i diritti delle donne e si farà suora di clausura.

Il pomeriggio di sabato 19 ottobre è dedicato ai bambini dai  3 ai 9 anni, con lo spettacolo musicale Tarabaralla di Elisabetta Garilli e Garilli Sound Project, a partire dalle 16.30. Lo spettacolo è tratto dall'albo illustrato e musicato “Tarabaralla. Il tesoro del bruco baronessa", realizzato da BPER Banca in collaborazione con Carthusia Edizioni per affrontare con i più piccoli il tema del valore delle cose e del risparmio: un bruco vuole ali da campionessa per volare, ma non ha niente da scambiare; per realizzare il suo sogno avrà bisogno della solidarietà degli altri insetti del bosco che hanno invece messo da parte qualcosa per i propri desideri.

Il nostro Paese precipiterà in un nuovo Medioevo? O abbiamo qualche speranza? Ferruccio de Bortoli risponde a queste domande domenica 20 ottobre alle 17.30 partendo dal suo libro “Ci salveremo” (Garzanti), dove parla dei costi della folle deriva populista e mette in luce anche le colpe e le ambiguità delle élite, della classe dirigente, dei media, e persino di chi scrive. Eppure il Paese è migliore dell’immagine che un governo irresponsabile proietta all’estero: ha un grande capitale sociale, un volontariato diffuso, tantissime eccellenze. Questo libro è quindi anche un viaggio nelle virtù, spesso nascoste, dell’Italia, perché una riscossa civica è possibile, ma dipende da ognuno di noi.

Il regista Enrico Vanzina domenica 27 ottobre alle 17.30 racconta cosa succede quando una notizia rompe il legame quasi simbiotico che aveva tenuto due persone unite sin dai loro primi giorni su questa Terra. In Mio fratello Carlo (Harper Collins) ripercorre la storia del rapporto con suo fratello, fino alla scoperta della malattia che lo ha colpito, portando, nel giro di un anno, alla sua scomparsa. E mette in luce il rapporto di due fratelli che hanno attraversato e segnato il mondo culturale italiano come pochi altri artisti nel XX secolo. E’ la storia universale dello spaesamento, della rabbia, dell’essere umano di fronte al dolore profondo.

Sabato 2 novembre alle 17.30 si passa a una riflessione sull’Europa insieme a Massimo Cacciari, con una conversazione dal titolo “Identità europea, eredità e prospettive” in collaborazione con il festivalfilosofia. Ci troviamo di fronte a un passaggio storico di trasformazione in cui sono in gioco non solo il suo futuro istituzionale e geopolitico dell’Europa, ma anche la sua eredità culturale: è questo il tema dell’incontro con Cacciari, che All’Europa, “patria assente”, ha dedicato non solo appassionati commenti politici, ma anche numerosi lavori, come il suo ultimo saggio La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo (Einaudi). L’interpretazione di Cacciari dell’intero Umanesimo - linfa vitale all’Europa moderna e contemporanea - poggia sulla drammaticità: il filosofo ne dà una lettura diversa da quella abituale legata all’esaltazione dell’armonia, del bello, delle forme compiute, aiutandosi anche con le immagini; un’iconografia che non correda soltanto il testo ma lo completa e lo arricchisce di una luce suggestiva e originale: arte e filosofia, pensiero e linguaggio s’intrecciano inestricabilmente.

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