La foto di classe ai tempi del Covid? Alle "Paoli" diventa un progetto creativo

Anche in questo anno così particolare alle scuole medie "Paoli" non è mancata la tradizione della foto di classe, grazie alla collaborazione del Comitato dei genitori.  "La foto di classe ai tempi del lockdown”  ha coinvolto tutte le classi – per un totale di quasi 500 ragazzi - per farli divertire insieme in un attimo di spensieratezza di gruppo, in tempi in cui “socialità” ed “aggregazione” sono ancora dei miraggi.

L’idea nasce dal presupposto che non si può non fotografare questo momento di vita dei nostri ragazzi, che per tre mesi e mezzo hanno smesso di vedere i loro compagni di classe e professori passando da una frequentazione in carne ed ossa a quella mediata da un monitor. 

Il programma Meet di Google, con la sua griglia, è diventato il contenitore-classe e, i compagni di classe, i quadratini, animati o meno a seconda se la telecamera veniva accesa dall’alunno.

Durante gli ultimi due giorni di scuola tutte le classi sono state fotografate dal presidente del Comitato Genitori  che ha chiesto ai ragazzi di posare prima per una foto “tradizionale” e poi per uno scatto creativo in cui potevano esprimersi come volevano. I ragazzi sono stati avvisati di questi due scatti con un giorno d’anticipo ed alcuni non si sono fatti cogliere alla sprovvista: avevano preparato cartelloni utilizzando la loro piccola “foto-finestra” da attivisti contro la discriminazione razziale, o indossando una mascherina. La maggior parte, invece, si è ispirata lì per lì, divertendosi molto anche a vedere come i propri compagni si stavano preparando allo scatto, a volte anche influenzandosi reciprocamente. 

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"Insomma non un selfie da realizzare in autonomia, nell’isolamento della propria camera da assemblare poi in un mosaico, ma un processo creativo collettivo, una performance artistica vera e propria che è consistita in un’azione sociale spontanea dove, seppur fisicamente lontani, c’era una vicinanza ed una condivisione emotiva del “qui ed ora”, insieme. E così, nell’eccezionalità di quest’anno, alla scuola media Paoli di Modena non è “solamente” stata fatta una foto di classe, ma i ragazzi sono stati inconsapevolmente protagonisti di una performance digitale collettiva,  che ricorderanno senz’altro per tutta la vita", spiaga il Presidente del Comitato genitori.

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