Giornate Fai di Primavera, visita a Palazzo Ducale e ai piccoli tesori di Finale Emilia

Due giorni alla scoperta di un edificio di enorme fascino e altre "chicche" nella Bassa modenese. Arriva l'attesissima 27esima edizione curata dal Fai

Torna il tradizionale appuntamento con le Giornate Fai di Primavera, giunte alla 27esima edizione. Per l’occasione in città saranno aperte eccezionalmente le porte di Palazzo Ducale, oggi Sede dell'Accademia Militare di Modena, per grandezza e fasto, tra le più prestigiose regge a livello europeo. A Massa Finalese si potrà invece visitare il Casino del Vescovo - “La Ghina”, raro esempio di casa padronale cinquecentesca, Villa Angela, di chiaro stile eclettico, e lo stabilimento del salumificio ex-Bellentani. 

Sabato 23 e domenica 24 marzo 2019 la Delegazione Fai di Modena e il Gruppo Fai Bassa Modenese, propongono un fitto programma di aperture speciali.

Visita al Palazzo ducale di Modena, il programma

«Anche quest’anno il Fai a Modena e a Finale Emilia ha costruito un programma di visite di grande rilevanza culturale», ha sottolineato nel corso della conferenza stampa di stamattina Vittorio Cavani, Capo Delegazione del Fai di Modena. «Tutto ciò come sempre grazie ai tanti volontari che ci supportano e agli Apprendisti Ciceroni che faranno da guida ai visitatori, ed alla preziosa collaborazione delle amministrazioni comunali». 

Le visite a Finale Emilia, luoghi e orari

Giunta ormai alla 27ª edizione, la manifestazione si è trasformata in una grandiosa festa mobile per un pubblico vastissimo, che attende ogni anno di partecipare a questa straordinaria cerimonia collettiva, appuntamento irripetibile del nostro panorama culturale che a partire dal 1993 ha appassionato quasi 11 milioni di visitatori. Anno dopo anno le Giornate FAI di Primavera superano se stesse: questa edizione vedrà protagonisti 1.100 luoghi aperti in 430 località in tutte le regioni, grazie alla spinta organizzativa dei 325 gruppi di delegati sparsi in tutte le regioni – Delegazioni regionali, provinciali e Gruppi Giovani - e grazie ai 40.000 Apprendisti Ciceroni. Centinaia di siti e migliaia di persone che l’anima del FAI accende, prendendo per mano tutti e accompagnando gli italiani a specchiarsi nella stupefacente varietà del paese più bello, aprendo luoghi spesso inaccessibili ed eccezionalmente visitabili in questo weekend, durante il quale è possibile sostenere la Fondazione con un contributo facoltativo o con l’iscrizione.

Per il 2019, la novità della più grande festa di piazza dedicata ai beni culturali del nostro Paese sarà FAI ponte tra culture, il progetto del FAI che si propone di amplificare e raccontare le diverse influenze culturali straniere disseminate nei beni aperti in tutta Italia. Molti di questi luoghi testimoniano la ricchezza derivata dall’incontro e dalla fusione tra la nostra tradizione e quella dei paesi europei, asiatici, americani e africani. Ecco perché in alcuni di questi siti e in alcuni Beni FAI le visite saranno curate da oltre un centinaio di volontari di origine straniera che racconteranno gli aspetti storici, artistici e architettonici tipici della loro cultura di provenienza che, a contatto con la nostra, ha contribuito a dar vita al nostro patrimonio.

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