menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Itinerari Modenesi | Storia e Curiosità di Bomporto e dintorni

Un viaggio tra la storia e le curiosità della città sull'acqua, dove un tempo si decidevano i destini dei fiumi e dei commerci

#1 Una storia nata sull'acqua

Bomporto o Bumpòrt, come direbbero i più anziani, è un paese a nord di Modena di 10mila anime dell'Unione di Sorbara. La sua storia è sicuramente legata all'acqua, che non solo è presente nello stesso nome del paese, ma è anche nella sua stessa nascita. Basti pensare al fatto che durante il medioevo quest'area era controllata dai monaci benedettini dell'abbazia di Nonantola che tra il IX e il X secolo decisero di attuare una bonifica delle terre paludose. 

#2 I fondatori di Bomporto

L'acqua era stata nemica di quelle terre, che essendo paludose portavano con sè malattie. Tuttavia l'azione dei monaci benedettini permise di rendere quel territorio coltivabile e vivibile, e la stessa Matilde di Canossa decise di investire su quel territorio, tanto che sconfisse l'imperatore Enrico IV proprio nella battaglia di Sorbara, con la quale ebbe fine la lotta per le investiture. Anche se bisognerà aspettare fino al 1408 per vedere il primo documento storico che cita il nome "Bomportum", con il quale si prevede la cessione della località da parte dei nobili Pio di Carpi a favore degli Estensi. Tuttavia si parla del primo Comune di Bomporto solo due secoli dopo, precisamente nel 1602. 

#3 L'origine del nome

Bomporto deriva, come molti avranno intuito, dalle parole "Buon Porto". Ma perché era considerato quel territorio un Buon Porto? Dovete sapere che il simbolo comunale di Bomporto è il torrione, che non venne costruito per scopi difensivi ma di navigazione. Infatti la zona prevede la presenza dei fiumi Secchia e Panaro, e del canale Naviglio. Quel torrione edificato nel 1504 serviva come orientamento per i naviganti, e per questo motivo da Bomporto passava un intenso traffico fluviale che collegava Modena con Venezia e con l'Adriatico. E così "Buon" quel porto che nella seconda metà del XVIII secolo Francesco II, il duca Estense, decise di far costruire in quel luogo un'imponente darsena. 

#4 Il duomo e l'opera del Begarelli

Il fulcro di Bomporto è la Piazza Roma ove si erge la Chiesa di San Nicola, del 1609, al cui interno si può ammirare la bella crocefissione con la Beata Vergine e San Giovanni del Begarelli , del 1550, oltre ad un prezioso organo del Traeri. La chiesa sorge non lontano dalla casa detta la conventina, dove c'era una comunità di Padri Serviti fino al 1769. nella prima metà del secolo scorso la chiesa venne restaurata e, in quell'occasione, fu aggiunto il vestibolo neoclassico.

#5 Le ville storiche

Numerose sono le ville lungo il Panaro, testimonianza diretta della vocazione fluviale del territorio; tra queste sono da segnalare: Villa Scribani-Rossi, Villa Cavazza-Corte della Quadra, Villa La Garandina, il Palazzo Rangoni, Villa Manetta, Villa Reggiani-Gavioli, Villa Corni, Villa Benatti, Villa Cavicchioli, Villa Maria, Villa Guidelli, Villa Bruini-Federzoni, Villa Luppi e Villa Paltrinieri.Altre notevoli residenze sono: Casa Seidenari edificio seicentesco antica stazione di posta per il cambio dei cavalli e Corte Giglioli.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ufficiale, l'Emilia-Romagna torna in zona arancione da lunedì

Attualità

Zona arancione, cosa cambia da lunedì 12 aprile a Modena

Attualità

Focolaio covid all'Ospedale di Sassuolo, positivi 15 pazienti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ModenaToday è in caricamento