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Itinerari Modenesi | Storia e curiosità di Soliera e dintorni

Un viaggio tra storie, curiosità e leggende legate a Soliera e al suo territorio. Una città che ha avuto in passato un ruolo chiave nella scacchiera di potere delle Signorie

#1 Soliera nella scacchiera delle Signorie

La prima volta in cui questa città venne citata in un documento fu il 1029 dal letterato e storico Ludovico Antonio Muratori che nella sua opera "Antichità Estensi", dichiarò che il il marchese Ugo Estense acquistò la proprietà da un esponente della famiglia dei Boiardi, di alcuni territori tra i quali Soliera. Il ruolo di Soliera fu determinante durante tutta la storia militare della nostra provincia, infatti per la sua posizione tra Carpi e Modena, fu subito preda degli Estensi. La sua posizione strategica portò ad una serie di guerre che tra Estensi e Pio di Savoia per almeno tre secoli, fino al 1635, quando venne resa marchesato e concessa a Pietro Campori, i cui discendenti furono feudatari di Soliera fino all'arrivo di Napoleone Bonaparte nel 1796. 

#2 Perchè si chiama così?

Il nome del paese ha un origine più legata al suo popolo contadino. Infatti Soliera deriva dal latino "solarium". Il solaio scoperto era quell'area in cui si lasciava il grano ad essicare al Sole. La posizione particolarmente soleggiata di questo borgo agricolo è simboleggiata anche nello stemma comunale che ripropone un sole dal volto umano sormontato da una corona.

#3 La Rocca Campori

La Rocca di Soliera ha più di mille anni e questo è confermato dal fatto che era già documentata nel 1029. La sua importanza strategica spiega come mai fu tanto contesa, così da cambiare spesso proprietario. Da Matilde di Canossa, ai Pio di Carpi fino agli Este di Ferrara. Tuttavia l'odierna struttura risale al 1450 quando, ottenuta per concessione degli Estensi, i Poi la rifecero e nel '500 la rafforzarono, adattandosi più ad un luogo di villeggiatura che ad un forte vero e proprio.

#4 Chiesa di San Giovanni Battista

Seppur di origine romanica, il suo impianto è stato mutato nel tempo per adattarsi ad uno stile barocco. Al suo interno troviamo meravigliosi manufatti in scagliola come paliotti di scuola carpigiana risalenti al XVII secolo e una prezioso dipinto, L'Annunciazione, attribuito a Ludovico Lana. Ma soprattutto è da vedere la splendida Crocifissione con santi del veronese Antonio Gariola del XVII secolo. 

#5 Chiesa di San Bartolomeo

Altra chiesa da visitare è quella presso la località Sozzigalli dedicata a San Bartolomeo. Fu realizzata nel 1916 ad opera dell'architetto Carlo Barberi. Gli arredi e i quadri presenti sono databili tra fine ottocento e inizio novecento.“

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