menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Itinerari Modenesi | Storia e curiosità di Finale Emilia e dintorni

Un viaggio tra la storia e i luoghi secolari di Finale Emilia, la città di confine della provincia modenese ha molto da raccontare e tanto da testimoniare

Perché Finale Emilia si chiama così?

Il nome di Finale Emilia non apparve scritto in un documento fino al 1009 quando venne fatta menzione esplicita a Finale, parlando appunto del castello finalese menzionato come oggetto di scambio fra il vesovo di MOdena Varino e l'abate di Nonantola Rodolfo. Tuttavia per vedere il primo nucleo abitato finalese dobbiamo attendere il 1213 quando gli abitanti di Ponteduce, durante la guerra fra Salinguerra Torelli e il marchese Aldobarndino d'Estese, si uirono ai militari di stanza al Castrum finalis.

Le antiche origini della comunità finalese

Il territorio di finale emilia vide i primi insediamenti umani fin dall'Età del Bronzo (attorno al 2000 a.C.) e il motivo di tanto interesse, sin da date così anteriori, per questo territorio è presto detto. Infatti, si tratta di una zona che riveste un aspetto strategico non indifferente, grazie alla presenza a nord di una barriera naturale che era il fiume, e la stessa barriera era fonte di acqua inesauribile. Gli stessi Romani compresero presto l'importanza di quel luogo e infatti vi si insediarono fra il II e il IV secolo fondando la Forum Alieni menzionata da Tacito nelle sue Historie. 

Il Duomo

Dedicato ai santi Filippo e Giacomo, è stato edificato secondo l'asse est-ovest, come si costruivano le prime chiese cristiane. Una scelta che era in voga ai tempi dell'edificazione, ossia nel Quattrocento. E' interessante notare che la facciata è stata fatta in stile neo-classico da un finalese, ossia Cesare Rossi, nel 1807. Uno degli elementi più interessanti è la prima cappella a destra quando entrare in duomo che è stato realizzato nel Settecento in marmo veronese. 

Rocca Estense

E' il luogo simbolo della città, situato in centro e conosciuto anche come Castello delle Rocche, ha origini molto antiche infatti risale al 1402 quando Bonifacio di Canossa decise di farlo edificare per proteggere i suoi confini orientali. Fu poi ampliato dagli estensi e ristrutturato da Bartolino da Novara.

Torre dell'orologio

E' stata il simbolo del sisma nei media italiani la torre di Finale Emilia che nel 2013 avrebbe compiuto i suoi 800 anni. Nota come la Torre dei Modenesi, con le vignette del numero 31 della rivista Il Male di Vauro Senesi e Vincino, divenne la Torre del terremoto. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ufficiale, l'Emilia-Romagna torna in zona arancione da lunedì

Attualità

Zona arancione, cosa cambia da lunedì 12 aprile a Modena

Attualità

Focolaio covid all'Ospedale di Sassuolo, positivi 15 pazienti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ModenaToday è in caricamento