Castelfranco, tre appuntamenti con gli scrittori della Via Emilia con "Le voci dei libri"

Marcello Fois, Ermanno Cavazzoni, Grazia Versani: questi i tre grandi nomi al centro dei prossimi eventi organizzati dal Comune di Castelfranco Emilia nell'ambito della rassegna "Le voci dei libri"

Il Comune di Castelfranco Emilia propone una rassegna letteraria dedicata agli “scrittori della Via Emilia”. La manifestazione, che ha ricevuto il sostegno di Coop Alleanza ed è promossa dal Centro per il libro e la lettura, si propone quale edizione castelfranchese della storica rassegna bolognese "Le voci dei libri" e da questa trae ispirazione, prendendo le mosse dal titolo del libro del grande italianista bolognese Ezio Raimondi: un libro vero va amato, lo si rilegge come si fa visita a un amico, ricordando insieme il passato e, nel ricordo del passato, celebrando il rapporto vivo con il presente.

La rassegna (la cui ideazione è stata condivisa con Romano Montroni, Presidente del Consiglio scientifico del Centro per il libro e la lettura) si articola in 3 incontri serali nel “Giardino dei Campanelli”, retrostante al Teatro Dadà, tutti con inizio alle ore 21.00.
Gli scrittori invitati a parlare di un classico della letteratura sono: il 2 luglio Marcello Fois con un intervento sui Promessi Sposi, il 9 luglio Ermanno Cavazzoni sull’opera di Franz Kafka e infine il 16 luglio Grazia Versani parlerà di George Simenon.  
A introdurli, ogni sera, sarà Alessandro Vanoli, storico medievista bolognese con alle spalle docenze e collaborazioni presso le università di Bologna, Milano, Tunisi, Cambridge, Amsterdam, Città del Messico e Buenos Aires.

Marcello Fois
Vive a Bologna da molti anni. Laureato in Italianistica, è un autore prolifico, non solo in ambito letterario, ma anche nel campo teatrale, radiofonico e della fiction televisiva.
Esordisce nel 1992 con il romanzo Picta, vincitore del Premio Italo Calvino, e Ferro recente. A questi sono seguiti numerosi altri libri (e altri premi), tra cui Nulla (Il Maestrale, 1997, Premio Dessì), Sempre caro (Il Maestrale - Frassinelli 1998, Premio Scerbanenco-Noir in festival e Premio Zerilli-Marimò, poi ripubblicato da Einaudi nel 2009), Gap (Frassinelli, 1999), Sangue dal cielo (Il Maestrale - Frassinelli, 1999), Dura madre (Einaudi, 2001), Piccole storie nere (Einaudi, 2002), L’altro mondo (Frassinelli-Il Maestrale, 2002), Materiali (Il Maestrale, 2002), Tamburini (Il Maestrale, 2004), Memoria del vuoto (Einaudi, 2007, Premio Super Grinzane Cavour, premio Volponi e premio Alassio), Stirpe (Einaudi, 2009), Nel tempo di mezzo (Einaudi 2012, finalista al Premio Strega e al Premio Campiello), L'importanza dei luoghi comuni (Einaudi 2013), Luce perfetta (Einaudi 2015), Quasi Grazia (Einaudi 2016), Del dirsi addio (Einaudi 2017). Del 2006 è la raccolta di poesie L'ultima volta che sono rinato. Nel 2014 esce per Rizzoli I semi del male, scritto con Carlo Bonini, Sandrone Dazieri, Giancarlo De Cataldo, Bruno Morchio ed Enrico Pandiani.
Come sceneggiatore ha lavorato alle serie televisive Distretto di polizia e Crimini, e ad alcuni film, tra cui ricordiamo Ilaria Alpi (regia di Ferdinando Vicentini Orgnani, 2003), Certi bambini (regia di Andrea e Antonio Frazzi dal romanzo di Diego De Silva, 2003) e L'ultima frontiera (regia di Franco Bernini, 2006). 
Con Giulio Angioni e Giorgio Todde è fra i fondatori del festival letterario L'isola delle storie di Gavoi.

Ermanno Cavazzoni
Ha collaborato con Federico Fellini al soggetto e alla sceneggiatura del suo ultimo film La voce della luna, ispirato dal romanzo Il poema dei lunatici, di Cavazzoni stesso. Insegna poetica e retorica all'Università di Bologna, città in cui vive. 
È autore di racconti contenuti in Narratori delle riserve a cura di Gianni Celati, di Le tentazioni di Girolamo (Bollati Boringhieri, 1991), degli scherzi letterari di I sette cuori (Bollati Boringhieri, 1992), della traduzione scherzosa e infedele di Le leggende dei santi di Jacopo da Varagine (Bollati Boringhieri, 1993), della raccolta Vite brevi di idioti (Feltrinelli, 1994), di Cirenaica (Einaudi, 1999) e di Il limbo delle fantasticazioni (Quodlibet, 2009)
È membro dell'OpLePo ed è stato co-direttore della rivista Il semplice (Feltrinelli, 1995-96) e de Il Caffè illustrato (dal 2001). Nel 2007, insieme con alcuni amici (Gianni Celati, Ugo Cornia, Jean Talon) ha dato vita alla collana di narrativa "Compagnia Extra" per la casa editrice Quodlibet.

Grazia Verasani
È nata a Bologna l’8 luglio 1964, città dove vive.
E’ autrice di romanzi, pièce teatrali, sceneggiature, ed è musicista. Ha cominciato a pubblicare racconti su riviste e quotidiani nella fine degli anni ‘80, grazie al sostegno di Gianni Celati, Roberto Roversi e Tonino Guerra, Stefano Benni.
Dal 1998 a oggi si è districata in vari generi letterari.
Il suo romanzo Quo vadis baby? è un noir da cui nel 2005 il regista premio Oscar Gabriele Salvatores ha girato l’omonimo film e prodotto la serie tv Sky diretta da Guido Chiesa.
Gli altri quattro romanzi con la stessa protagonista (l’investigatrice privata Giorgia Cantini) sono: Velocemente da nessuna parte, Di tutti e di nessuno (entrambi Tascabili Feltrinelli), Cosa sai della notte (Feltrinelli, 2012), Senza ragione apparente (Feltrinelli, 2015).
Sempre per Feltrinelli, nel 2008 è uscito Tutto il freddo che ho preso.
Nel 2013, Gallucci pubblica la sua raccolta di racconti dedicati alla musica dal titolo Accordi Minori. E nel 2014 esce il romanzo di successo Mare D’Inverno (Giunti).
Intensa anche la sua attività di autrice per il teatro. La sua pièce From Medea-Maternity Blues (edita da Sironi), rappresentata sia in Italia che all’estero, e vincitrice di numerosi premi, è diventata un film nel 2012 per la regia di Fabrizio Cattani. Il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura intitolato a Tonino Guerra al BIF festival 2012, un Nastro d’argento e due Globi d’oro. Il monologo teatrale Vincerò sulla vita e la carriera del tenore Luciano Pavarotti è stato via via interpretato da Giuseppe Battiston, Giancarlo Giannini e Michele Placido.
Oltre a collaborare con riviste, quotidiani, e come sceneggiatrice per il cinema, ha pubblicato anche 2 CD musicali.
Per Giunti, nel 2016 è uscito il romanzo Lettera a Dina e nel 2017 ha pubblicato il suo romanzo La vita com’è per La Nave di Teseo. 
Come la pioggia sul cellophan, il suo ultimo libro, è uscito il 25 giugno per Marsilio editore

Alessandro Vanoli
Alessandro Vanoli ha lavorato come docente e ricercatore in numerose università, tra cui l’Università di Bologna e l’Università Statale di Milano, e ha insegnato arabo presso differenti istituzioni. Si è occupato prevalentemente di storia mediterranea, di rapporti tra mondo cristiano e mondo musulmano e di presenza islamica nelle Americhe. Tra le sue pubblicazioni: Le parole e il mare (2005), La Spagna delle tre culture (2006), La Sicilia musulmama (2012), Quando guidavano le stelle. Viaggio sentimentale nel Mediterraneo (2015), Storie di parole arabe (2016), Strade perdute. Storia mondiale del vecchio continente (2019) e con Amedeo Feniello Storia del mediterraneo in 20 oggetti (Laterza, 2020).

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