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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cultura

Magner Bein | Pani e focacce della cucina modenese

La cucina modenese ha una storia legata al pane e alle focacce davvero antica, risalente alle civiltà dei celti e dei romani. Ecco le ricette modenesi

La cucina modenese ha una storia di pani e focacce molto antica, infatti la tradizione è iniziata molto probabilmente con la civiltà dei celti, o galli, i quali erano soliti cuocere un pane basso come base della propria dieta, per poi integrare quelle tradizioni con la cucina romana ricca di focacce cotte a legna. Ovviamente, quello fu solo l'inizio di una grande storia che vede protagonisti pani e focacce sulla tavola modenese.

Gnocco Fritto

Ingredienti Gli ingredienti per 20 gnocchi fritti:25 grammi di strutto, 200 grammi di farina, 1 cubetto di lievito di birra, Acqua tiepida qb, Sale e Strutto per friggere. Se non riuscite a trovare lo strutto potete usare olio di oliva per l’impasto.

Procedimento. Cominciate sciogliendo il lievito in poca acqua tiepida e impastandolo con la farina, il sale e lo strutto. Ora che si è formato un impasto compatto, è il momento di metterlo a riposare per 45 minuti sotto un panno di cotone. Trascorso il tempo dovuto, stendete la pasta finché non sarà abbastanza sottile e quindi tagliatela a rombi o quadrati. Scaldate l'olio e lo strutto e, una volta bollente, tuffate gli gnocchi e lasciateli friggere fino a quando non si gonfiano e non cambiano colore. Scolate e salate ulteriormente, se nencessario, i gnocchi. E' ora di servirli a tavola insieme a salumi, formaggi e pane. 

Borlengo


Ingredienti. Gli ingredienti per 4 persone: 1 uovo, sale, cotenna di maiale per ungere la padella, 1/2 l di latte fresco e 500 g. di farina di frumento. Gli ingredienti per condire sono: 150 g. di lardo, uno spicchio d'aglio, rosmarino e 100 g. parmigiano reggiano.

Procedimento. Preparate la farina bagnandola con il latte, acqua, un uovo e un po' di sale e vedrete formarsi una pastella liquida e leggermente collosa. La tradizione vede la cottura in una padella di rame stagnato di circa 50 cm di diametro chiamata "sole", in alternativa potete usare una padella piatta e larga antiaderente. Ungete il fondo della padella con cotenna di maiale, disponetela sulla fiamma vivace e, una volta calda, versatevi un mestolino di pastella. Quindi potete stenderla a gran velocità e ruotate la pdella in modo che venga distribuita su tutto il fondo della padella.

Dopo 30 secondi la pasta assumerà un colore dorato, è il momento allora di girare il borlengo aiutandovi con una paletta da cucina. Lasciate cuocere anche dall'altra parte per una ventina di secondi prima di toglierelo dal fuoco. A questo punto toglietelo dal fuoco e conditelo con una spennellata al centro di trito di lardo, aglio, rosmariono ed una spolverata abbondante di parmigiano reggiano grattugiato. Mi raccomando servitelo caldo e sarebbe buona norma accompagnarlo ad un buon bicchiere di Lambrusco.

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