Cultura

Modena LifeStyle | Gli 8 comportamenti per riconoscere il tipico sestolese

Per chi ama Sestola sia d'estate per le sue passeggiate che in inverno per la sua soffice neve, sa quali sono i comportamenti per riconoscere il tipico sestolese

Per chi ama la montagna Sestola è certamente una delle mete più visitate, sarà per i suoi itinerari immersi nella natura, sarà per le sue piste da scii, e sarà che offre quella location tipica dell'Appennino sia come montagne che come centri urbani. Eppure non solo la natura e la città di Sestola sono ben riconoscibili, ma anche i suoi abitanti. Ecco gli 8 comportamenti per riconoscere il perfetto sestolese: 

SCOPRI LE MERAVIGLIE DI SESTOLA E DINTORNI

#1 Per il vero sestolese non esistono Zocca, Pavullo o Fiumalbo, esiste solo Sestola. E se sente un modenese dire: "Andiamo in Appennino" ti riprenderà: "Vorrai dire a Sestola".

#2 Per il vero sestolese non esistono castelli, ma esistono imitazioni del castello di Sestola.

#3 Il vero sestolese quando sente dire "Buono il Borlengo, è modenese vero?" lo sentirai rispondere "E' tua quella gamba vero?"

#4 Il vero sestolese quando ti racconta i tempi di percorrenza degli itinerari nei boschi si dimentica che tu non sei un montanaro e che non affronterai il sentiero in Ferrari.

ALCUNI ITINERARI CONSIGLIATI NEI DINTORNI

#5 "Hai detto crescentine vero? Perché mi sembrava di sentire quella parola con la T".

#6 Il sestolese per capire se sei davvero di Sestola ti metterà alla prova chiedendoti "Ma tu sai cosa sono i metati?"

#7 Il vero sestolese sosterrà fino alla fine che il lago della Ninfa si chiama così perché lì ci abita davvero una ninfa.

#8 "Da dov'è che vieni?" "Pavullo" "Mi dispiace"

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