Cultura

La Biodiversità va in mostra a Sestola. Viaggio di UniMoRe nella natura del territorio

A Sestola una mostra sulla "Biodiversità bella e fragile. Riscopriamola intorno a noi" che porta in trasferta animali significativi conservati nel Museo di Zoologia e Anatomia Comparata, offre uno spaccato dei vari habitat che caratterizzano il nostro territorio

Fino al 30 Settembre si terrà a Sestola la mostra “Biodiversità bella e fragile. Riscopriamola intorno a noi”, che aprirà sabato 21 luglio nella Sala del Camino della Rocca con l'obiettivo di promuovere e diffondere la conoscenza dei più significativi habitat che caratterizzano il territorio emiliano e degli animali che vi abitano, per scoprire e condividere l’importanza di queste realtà e favorirne la sempre più difficile conservazione. L’inaugurazione alle ore 11.30 alla presenza di Irene Guadagnini, Assessora Politiche giovanili, Partecipazione e Quartieri, Pari opportunità e Relazioni internazionali , del Sindaco di Sestola Marco Bonucchi, di Elena Corradini, Direttrice del Polo Museale Unimore, di Gionata Magnani, Presidente dell’Associazione E’ Scamadul, e di Andrea Gambarelli dello staff tecnico del Polo Museale Unimore.

“Questa mostra – spiega la prof.ssa Elena Corradini, Direttrice del Polo Museale Unimore -  è particolarmente significativa perché consente di fare capire quanto sia preziosa la biodiversità nei nostri territori e quanto sia importante mantenerla con il contributo di tutti nei diversi e ricchi ambienti naturali che ci circondano, dalla Pianura Padana alle zone umide, ai boschi pedecollinari, ai boschi e ai torrenti montani e alle faggete fino al crinale appenninico. La mostra inoltre è particolarmente significativa perché consente di portare in trasferta animali conservati nel Museo di Zoologia e Anatomia Comparata che in questi mesi estivi non potrebbero essere visibili al pubblico per la contemporaneità di lavori di restauro che riguardano il Palazzo del Rettorato. Nella Rocca di Sestola, invece, molti animali potranno essere apprezzati in riferimento ai loro contesti naturali”.

Una mostra che racconta la biodiversità modenese

Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà incredibile di organismi piccolissimi come batteri e protozoi, funghi, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l’uno all’altro, tutti indispensabili. Anche l'uomo fa parte della biodiversità e sfrutta i servizi che offre. Grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana. L’Emilia possiede una importante ricchezza di habitat e biodiversità che si rispecchia non solo nella diversità dei tipi di vegetazione, facilmente apprezzabile da chi viaggia attraverso il nostro territorio, ma anche nella straordinaria varietà delle forme di vita animale.

Più complicato è invece apprezzare la grande biodiversità della nostra fauna. Gli animali, con le loro abitudini elusive, necessitano di particolari accorgimenti ed attrezzature per essere osservati e spesso riusciamo solo a percepire la loro presenza ascoltando i loro versi o trovando le loro tracce. La ricchezza di specie della nostra fauna ha avuto origine da successive ondate di colonizzazione che hanno seguito la formazione del territorio italiano ed i grandi eventi paleogeologici e paleoclimatici che ne hanno influenzato l’evoluzione. L’Italia presenta una ricchezza di situazioni ambientali che non ha paragoni nell’intero continente Europeo. Le quasi 60.000 specie di animali conosciute, a cui si sommano quasi 7.000 specie di piante vascolari e migliaia di specie riferibili agli altri grandi gruppi di organismi viventi, primi tra tutti funghi e alghe, caratterizzano la biodiversità italiana.

“La mostra – afferma il Magnifico Rettore prof. Angelo O. Andrisano - si inquadra in una rete di relazioni che il Polo Museale ha attivato con istituzioni e associazioni cittadine e del territorio per fare conoscere e valorizzare meglio il considerevole patrimonio culturale scientifico conservato nei nostri Musei Universitari”. Questa  mostra, volta alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio modenese, presenta gli habitat più rappresentativi per esemplificare la grande biodiversità che ci circonda: con pannelli esplicativi, intervallati da reperti museali appartenenti alla fauna locale, accompagneranno il visitatore nel percorso espositivo dalla Pianura Padana al crinale. Si articola in sette sezioni che corrispondono ai diversi habitat.

Orari

La mostra curata dalla prof.ssa Elena Corradini, Direttrice del Polo Museale Unimore, dal dott. Ivano Ansaloni del Comitato Tecnico e dal dott. Andrea Gambarelli  con la collaborazione della dott.ssa Rita Maramaldo e del dott. Ciro Tepedino dello staff tecnico del Polo Museale resterà aperta al pubblico fino al 30 settembre, osservando aperture quotidiane dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00 fino al 31 agosto. Successivamente nel mese di settembre sarà aperta solo nelle domeniche con gli stessi orari.

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