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Cultura

Museo civico di Modena: ultimo weekend stagionale di apertura

Sabato 25 e domenica 26 giugno, dalle 10 alle 19. Nella pausa estiva prosegue il cantiere per installare in tutte le sale la nuova illuminazione a led

Ultimo weekend stagionale di apertura per il Museo civico di Modena, sabato 25 e domenica 26 giugno, con orario continuato dalle 10 alle 19. Al terzo piano di Palazzo dei Musei (in largo Sant’Agostino) sono visitabili le collezioni d’arte e artigianato nelle sale dedicate all’arte sacra, dove è esposto anche il seicentesco dipinto su tavola “Due putti che giocano con un’aquila” di Jean Boulanger, rientrato di recente da un importante restauro. Aperte anche le sale degli strumenti musicali, degli strumenti scientifici, delle collezioni di artigianato artistico, quella dedicata alle armi e la preziosa collezione di tessuti raccolti da Alberto Gandini. Al piano terra sono visitabili il Lapidario romano, che rimarrà sempre aperto, e la Gipsoteca Graziosi.

La pausa estiva del Museo civico consente di proseguire, coinvolgendo tutte le sale, l’intervento per rinnovare l’impianto di illuminazione che ha l’obiettivo di rendere ancora più protagonisti reperti, manufatti e opere d’arte esposti nelle sale e nelle vetrine storiche e, allo stesso tempo, di ridurre fino al cinquanta per cento il consumo di energia elettrica. La conclusione dei lavori è prevista intorno alla metà agosto.

Il progetto di riqualificazione tecnologica, già iniziato nella sala delle raccolte archeologiche, riguarda sia le luci delle sale espositive sia l’illuminazione delle vetrine storiche ed è caratterizzato dall’integrazione con il sistema già esistente. Le nuove fonti di illuminazione, costituite da apparecchi a led miniaturizzati e regolabili con controllo digitale, saranno collocate in modo da migliorare la visibilità di tutto il patrimonio esposto ma anche, in alcuni casi, di mettere l’accento su opere significative, suggerendo un percorso di visita che ne faciliti la comprensione e l’apprezzamento. Il disallestimento delle vetrine, indispensabile per consentire lo svolgimento dei lavori senza sottoporre a rischi le raccolte, comporta anche la realizzazione di una campagna fotografica, curata dagli operatori museali che consentirà loro di ripristinare agevolmente l’esposizione.

Oltre a una migliore resa visiva delle collezioni, obiettivo dell’intervento è anche ottenere un sensibile abbattimento del consumo di energia elettrica, in linea con le altre opere di efficientamento energetico attuate dal Comune di Modena e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu, e la drastica riduzione degli interventi di manutenzione, grazie anche al minore consumo di materiali usurabili.

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