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"Musica Stretta", torna sul piccolo schermo la serie tv della Fonoteca di Nonantola

A partire dal 9 aprile verrà riproposta su LepidaTv la prima stagione della serie, alla quale succederà una seconda, nuovissima stagione

In quarant’anni di storia la Fonoteca Comunale di Nonantola era diventata un punto di riferimento non soltanto per i tanti nonantolani che vi hanno coltivato il proprio interesse per la musica, ma anche per esperti ed appassionati su ampia scala. Se l’avvento dello streaming ha comportato inevitabilmente una riduzione dei prestiti, le rassegne di concerti e conferenze come l’ormai storico “Salto nel Suono” ed i laboratori hanno compensato, mantenendo la Fonoteca un luogo vivace e creativo, un anno di stop agli eventi pubblici (esclusa la breve, per quanto apprezzata, parentesi estiva) avrebbe potuto mettere a serio rischio tutto ciò.

É in questo contesto che è nata “Musica Stretta”, una serie tv, completamente originale, dalla sigla alle grafiche, dagli interventi degli esperti alle stravaganti rubriche di commento. A crearla, una redazione coordinata da Giorgio Casadei, operatore della Fonoteca Comunale, e composta da un gruppo di utenti, giovani amici della Fonoteca che hanno messo a disposizione competenze professionali e musicali, tempo e passione.

La prima stagione, che LepidaTV riproporrà sul canale 118 del digitale terrestre da venerdì 9 aprile alle 15.30, è stata realizzata tra aprile e giugno 2020 e conta 11 episodi. A questi si sommano i cinque della seconda stagione, la cui proiezione, sui canali social della Fonoteca e su LepidaTV, è appena terminata. Il riscontro di pubblico è stato pienamente soddisfacente: se nella prima stagione gli episodi, in media, ottenevano 2000 visualizzazioni tra Facebook, Instagram e Youtube, nella seconda stagione si cresce fino a 4500. Ma non sono soltanto le interazioni virtuali a dare il riscontro del gradimento meritato da “Musica Stretta”: sono ottimi infatti i riscontri di tanti spettatori che, negli episodi, hanno ascoltato musicisti di fama nazionale e professionisti della musica, mescolati con i racconti di semplici (ma competenti) appassionati come loro.

Queste le parole dell’Assessore alla Cultura, Andrea Zoboli: << “Musica Stretta” è un vanto dei servizi culturali di Nonantola, perché dimostra la loro capacità di reinventarsi e continuare a produrre cultura anche in un periodo di estrema emergenza. In questo senso, è stato apripista di tante altre produzioni di contenuti digitali su cui Officine Culturali sta lavorando in questi mesi. Certamente la dimensione della cultura a Nonantola è in presenza, fondata da tanti anni su una relazione tra servizi e cittadini che va oltre la semplice dinamica “operatore – utente”. Ne sono prova i tanti volontari che ci aiutano ad arricchire l’offerta dei servizi che frequentano: tra questi i componenti della redazione di “Musica Stretta”, cui va un grande ringraziamento. Quest’anno difficile, però, che è imprescindibile un’adeguata offerta digitale, che ora sostituisce ed in futuro integrerà quella “fisica”. L’Amministrazione Comunale ha investito in questa direzione e presto potremo presentare i nuovi strumenti digitali a disposizione della cultura. Ci auguriamo di tornare presto ad incontrarci nei luoghi della cultura di Nonantola. Lo faremo forti di esperienze, competenze e strumenti nuovi, anche grazie a “Musica Stretta” >>.
 

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