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Modena Viaemili@docfest ha i suoi vincitori: tutti i premiati dell'edizione 2020

Sono stati premiati i vincitori di Modena Viaemili@docfest in un incontro online con Dario Vergassola. Due i concorsi: Meglio Matti che Corti e il contest online dedicato alle scuole di cinema

Una serata all’insegna del cinema, dove si è discusso di documentario, racconto della realtà e di salute mentale, grazie alla conduzione fuori dagli schemi di Dario Vergassola, presentatore d’eccezione, e dei tanti ospiti – registi, critici, esperti – che venerdì 6 novembre si sono alternati sul palco virtuale del Modena Viemili@docfest (video disponibile sui canali social del festival, YouTube e Facebook di Arci Modena, Ucca, Mat Modena). Il festival, che è stato rimandato a causa della chiusura dei cinema nel rispetto delle norme contro la diffusione del Covid-19, ha spostato la serata di premiazione sul web e sta lavorando per portare, sempre sulle piattaforme digitali, altri eventi. Per informazioni www.modenaviemiliadocfest.it.

La serata ha visto le premiazioni di due concorsi: Meglio Matti che Corti, il contest internazionale di video che raccontano la salute mentale, che ha assegnato il premio della giuria, dedicato alla memoria di Vittorio Saltini, al cortometraggio israeliano “Committed” di Lee Gilat, che racconta le vicende di una giovane donna, Batya, che dopo averla rifiutata a lungo è costretta ad affrontare la malattia mentale del padre. La giuria, composta da Fabrizio Starace, direttore del DSMDP dell’Azienda Usl di Modena; Roberto Roversi, presidente Ucca e Leonardo Gandini, professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ha cosi motivato la decisione: “Per la sensibilità e l'attenzione con cui racconta una storia di disagio a partire dalla scia di insoddisfazione, frustrazione e rabbia che si riverbera su tutti coloro che ne sono implicati sul piano sociale e familiare”. Mentre il premio della giuria popolare, che ha potuto visionare i video finalisti per le 24 ore precedenti la premiazione, è stato assegnato alla produzione italiana “Blackout” di Giuseppe Rasi, che racconta la giornata di Anna, una donna che deve affrontare un’importante riunione di lavoro ma si trova rallentata da routine familiare e imprevisti, che la portano ad un’angosciante corsa contro il tempo durante la quale, cerca di non dimenticarsi la cosa più importante. Meglio Matti che Corti fa parte di Màt – Settimana della Salute Mentale in collaborazione con l’associazione giovanile Tilt. 

Il concorso online Viaemili@docfest, dedicato quest’anno alle scuole di cinema italiane, ha visto l’assegnazione di tre riconoscimenti: il premio D.E.R. a “Una storia di vetro” di Alberto Piavati e Nicola Moretto di Offi-Cine Veneto, con una giuria composta da giovani coordinati da Documentaristi Emilia-Romagna; il premio del pubblico, che ha potuto vedere e votare i documentari finalisti sulla piattaforma del Modena Viaemili@docfest, è stato assegnato a “Caravaggio 107” di Antonio Turco, del Centro Sperimentale di Cinematografia de L’Aquila, mentre il premio della giuria è andato a “Le sorelle” di Andrea Vallero, del Centro Sperimentale di Cinematografia sede di Palermo, selezionato da Gianluca Stanzani (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) Ivan Olgiati (produttore), Maria Luisa Brizio (Associazione ALTERA Torino – UCCA), che hanno assegnato una menzione speciale a “Non può essere sempre estate” di Margherita Panizon e Sabrina Iannucci del FILMaP di Arci Movie. Il festival è promosso da Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna, Arci Modena, Arci Emilia Romagna, UCCA, Kaleidoscope con il contributo della Fondazione di Modena.


 

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