Idrogeno come carburante del futuro, l'educazione parte dalle scuole con il progetto Unimore

Il nostro Ateneo è parte del progetto europeo H2020 FCHgo - Fuel Cells HydroGen educatiOnal model for schools

Al via il progetto europeo H2020 FCHgo - Fuel Cells HydroGen educatiOnal model for schools, che vede come coordinatore il Dipartimento di Educazione e Science umane di Unimore e che apre i lavori con il suo kick-off lunedì 14 gennaio. Insieme ad altri cinque partner da quattro paesi europei, il Progetto ha l’obiettivo di produrre un modello educativo che formi i giovani delle scuole europee a una cultura di consapevolezza ecologica, basata sulla conoscenza scientifica e i risultati della moderna tecnologia.

Argomento cardine dell' “Educational Program Delivery Model” che verrà prodotto e acquisito da insegnanti e studenti nel corso dei due anni di progetto, sono le celle a combustibile a idrogeno, in stretta relazione con le priorità industriali in questo ambito. Passando attraverso i canali dell’educazione formale e informale, il loro funzionamento e utilizzo sarà introdotto a partire dal concetto base di energia con percorsi di grado di formalizzazione crescente con l’età e valorizzando percorsi di carriera tecnici.

Saranno coinvolte sia la scuola primaria sia secondaria e l’impegno dei partner porterà a renderlo accessibile in dieci lingue. I prodotti di FCHgo saranno: un kit di strumenti didattici con spiegazioni narrative della tecnologia delle celle a combustibile e le sue applicazioni e una piattaforma web attraverso la quale rendere disponibili i materiali e coinvolgere attivamente le scuole.

Durante il corso del progetto, circa venti scuole nei cinque paesi partner testeranno questi strumenti: gli alunni, dagli 8 ai 18 anni proveranno e miglioreranno i materiali di partenza insieme ai loro insegnanti e aiuteranno a stabilire gli indicatori per la valutazione delle attività, così da arrivare alla versione finale del modello.

FCHgo culminerà con il lancio di un premio europeo rivolto a tutte le scuole che aderiranno e con la pubblicazione sul sito delle linee guida per l’acquisizione e la messa in pratica del suo kit educativo. Il coordinatore di FCHgo, il cui finanziamento ammonta a 500mila  euro, è il prof. Federico Corni del DESU.

Gli altri partners sono: InEuropa (Italia), Zurich University of Applied Sciences at Winterthur (Svizzera), Danmarks Tekniske Universitet (Danimarca), Nicolaus Copernicus University (Polonia) e Steinbeis-Europa-Zentrum (Germania). I docenti Unimore coinvolti, oltre a Federico Corni, sono Tiziana Altiero, Annamaria Contini e Marcello Romagnoli, che hanno lavorato al progetto insieme all’Ufficio Ricerca Internazionale di Unimore.

Il coordinamento del progetto è stato reso possibile dall’adesione dell’Ateneo alla Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking (FCH JU - www.fch.europa.eu), il partenariato pubblico-privato che in Europa supporta le attività di ricerca e innovazione riguardo le celle a combustibile a idrogeno. Dal 2014, Marcello Romagnoli ne è rappresentante per Unimore.

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