Festival della Fiaba, l'evento in zona Tempio slitta alla metà di settembre

La Direttrice artistica annuncia lo slittamento della manifestazione dall'11 al 13 settembre. L'appuntamento si sarebbe dovuto svolgere in questi giorni presso il circolo culturale Filatoio e in varie location nel quartiere

Un Festival unico su tutto il territorio nazionale, che celebra il rito della narrazione e predispone i suoi visitatori a uno stato di ascolto, perché le fiabe mettono in scena da sempre la stessa storia: l'identificazione del sé. E' quello della Fiaba, pensato però per un pubblico adulto e consapevole, che tornerà dall'11 al 13 settembre a Modena, presso il circolo culturale Filatoio e in varie location nel Quartiere adiacente al Museo casa Enzo Ferrari, vicino al centro storico. La manifestazione, giunta quest'anno alla sua settima edizione, sarà dedicata alla "Grande Madre", ovvero la Baba Jaga. 

Ad annunciare lo slittamento del Festival, che avrebbe dovuto avere luogo questo fine settimana, è la Direttrice artistica e ideatrice Nicoletta Giberti: "Il nostro è un Festival in cui le Fiabe della tradizione, narrate in voce semplice, sono le protagoniste assolute. Ma la manifestazione comprende anche performance e spettacoli, di nuovo possibili - secondo l'Ordinanza regionale del 6 giugno - a partire da lunedì 15. Per questo abbiamo scelto di rinviare il Festival in settembre, per consentirci di svolgere il nostro calendario di appuntamenti in maniera completa e sicura, nel rispetto delle normative vigenti". 

Dopo il successo dello scorso anno, l'edizione 2020 - di cui verrà presentata in luglio la locandina a cura di Stefania Gagliano - tornerà in una formula itinerante presso il Filatoio, sede dell'Associazione culturale Festival della Fiaba - che ha riaperto le sue porte in sicurezza il 26 maggio -e in vari spazi del Quartiere nella zona del Museo Casa Enzo Ferrari, in cui le Fiabe torneranno a essere narrate in voce semplice per una capienza di pubblico che varierà a seconda degli spazi, nel rispetto del distanziamento. "Mai come quest'anno, dopo tutto quello che l'emergenza sanitaria ha comportato - prosegue la Direttrice - abbiamo bisogno di luce e bellezza, per aprire riflessioni personali e collettive. La fiaba in questo senso viene in nostro soccorso: con i suoi simboli che si ripetono dalle origini in tutto il mondo ha un effetto vivificante, che aspira alla felicità, all'impulso di essere esattamente chi si è, senza timori. E, mai come adesso, abbiamo bisogno di questo tipo di speranza e incoraggiamento".

Il Festival della Fiaba gode del Patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Modena, oltre che dell'Università di Bologna, dipartimento di Scienze dell'Educazione.

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