Concluso con successo Trasparenze 2020 : "E' l'avvio di un'azione culturale in relazione con i territori”

Il Festival si è concluso domenica 9 agosto inaugurando il nuovo progetto del Teatro dei Venti tra Città e Appennino

foto Chiara Ferrin

Trasparenze Festival 2020 si è concluso domenica 9 agosto dopo dieci giornate di sperimentazione artistica e socio-culturale nel borgo di Gombola, frazione di Polinago, e a Modena.

Edizione numero VIII contraddistinta da un programma adattato alle condizioni dall’emergenza da Covid-19, con presenze contingentate, ma identica voglia di creare relazioni profonde e durature.

Il Festival, a partire dal titolo “Agire come oro tra le crepe”, ha inaugurato un progetto di connessione tra Città e Appennino, con un'azione di prossimità che ha coinvolto una comunità allargata, in relazione con i due territori.

“Trasparenze per noi è sempre stato un'occasione di sperimentazione artistica e culturale, il terreno fertile per incontri inediti. Quest'anno in particolare, il Festival ha rappresentato una responsabilità aggiuntiva, quella nei confronti degli artisti, dei lavoratori dello spettacolo, nei confronti del pubblico e della comunità che dà vita e senso al nostro progetto. Questa edizione ha inaugurato ufficialmente la nostra azione in Appennino, che non prescinde dalla presenza a Modena, dando l'avvio a un progetto finalizzato a un'efficace coesione sociale, che intendiamo sviluppare nel corso dei prossimi anni. Ha inoltre avuto la funzione di riallacciare relazioni che si erano allentante a causa della pandemia, anche in modo traumatico – penso alla Casa Residenza Anziani, o alle Carceri. Pur non potendo entrare in questi luoghi nel modo consueto, li abbiamo abitati in maniera creativa, avviando una relazione con l'esterno. Credo che abbiamo trovato la chiave giusta per avviare questo nuovo progetto. Per questo dobbiamo ringraziare la comunità che ci accompagna da sempre e che quest'anno si è incrementata con nuovi amici in Appennino, persone generose che riescono a dare concretezza alle nostre visioni, stimolandole e completandole. Ringraziamo di cuore gli artisti e i tecnici che hanno accolto il nostro invito a entrare in relazione, ad ascoltare e osservare e non solo a esibirsi. Ci siamo dovuti preparare meticolosamente per accogliere il pubblico nel rispetto delle regole vigenti, ma senza farlo sentire a disagio. Molti degli artisti presenti sono tornati in scena per la prima volta dopo il lockdown, con una emozione tangibile che abbiamo condiviso e tutelato. Ogni evento è stato di fatto un esperimento site-specific, l'intero Festival più che mai si è agito con una drammaturgia unica, per dieci giornate. Trasparenze 2020 è l'inizio di un nuovo progetto, dal titolo Abitare Utopie, nel quale gli eventi saranno il corollario di una partecipazione più profonda e non episodica.”

Trasparenze Festival VIII edizione è stato organizzato da Teatro dei Venti e ATER - Circuito Regionale Multidisciplinare, con il contributo del Comune di Modena e della Fondazione di Modena, con il patrocinio del Comune di Polinago. Direzione artistica di Stefano Tè (Premio Ubu 2019 per l'allestimento scenico di Moby Dick), con la consulenza di Giulio Sonno.

Si ringraziano: Casa Residenza Anziani San Giovanni Bosco, Ludoteca Strapapera, Comunità residenziale Sottosopra, Super Cinema Estivo Modena, Parrocchia San Pio X di Modena, Parrocchia di Polinago, Parrocchia di Gombola, Asineria di Gombola, Proloco Polinago, ASDC Polinago, Appennino Hiking, Azienda Agricola Radici Felici, e tutti i partner individuali presenti sui due territori.

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Gli artisti presenti a questa edizione: Aterballetto, CollettivO CineticO, Chiara Ferrin / fotografia, Vittorio Continelli, Andrea Cosentino, Cranchi, Massimo Don / Pippi Dimonte / Claudio Cadei, Flexus, Fulvia Gasparini e band, Generazione Disagio, Ginevra Di Marco e Francesco Magnelli, Iaia Forte e Javier Girotto, La Toscanini NEXT, Ermanna Montanari / Teatro delle Albe, O Thiasos TeatroNatura, Peppe Servillo e Natalio Mangalavite, Progetto Solitudo, Raffaele Manco, Sanpapié, Teatro dei Venti, Zambra Mora.

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