Cultura

Festa del Racconto, l'edizione 2018 si chiude con quasi diciottomila presenze

Soddisfazione tra gli organizzatori per l’esito della manifestazione che dal 23 al 27 maggio ha portato a Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera i protagonisti del dibattito culturale 

“Rappresenta davvero una grande soddisfazione aver visto, in questi cinque giorni, le piazze e i luoghi della cultura gremiti di persone, dimostrando così come meglio non si potrebbe che le nostre comunità hanno fame di sapere e bellezza, e apprezzano la possibilità di ritrovarsi insieme ai protagonisti della scena culturale per discutere e condividere idee, libri e arte. Il modello è vincente, e continueremo con decisione su questa strada”: con queste parole Simone Morelli, vicesindaco e assessore alla Cultura di Carpi, commenta la riuscita della Festa del Racconto, la manifestazione che, dal 23 al 27 maggio, ha portato quasi diciottomila presenze tra Carpi, Campogalliano, Novi di Modena e Soliera, per incontrare dal vivo gli oltre settanta scrittori, giornalisti, artisti, docenti e critici che hanno raccontato il Corpo, tema della XIII edizione, che ha fatto registrare, rispetto a quella del 2017, un aumento di circa quattromila presenze, merito anche di un programma assai variegato e articolato, con numerose proposte concepite anche per i giovani lettori.

L'incremento delle presenze nel 2018 si aggiunge alla crescita già registrata nel  2017 rispetto all’anno precedente: dati, questi, che confermano il gradimento delle proposte, frutto di un lavoro costante di ricerca e delle proficue collaborazioni instaurate con esperti e case editrici anche emergenti.

Un’edizione, questa, che si è aperta agli autori internazionali, a partire dagli apprezzatissimi incontri con Clara Sánchez, Kader Abdolah, Kevin Brooks e Chen Jiang Hong, ma che ha gremito anche gli appuntamenti con Gad Lerner, Concita De Gregorio, Michele Serra, Daria Bignardi, Paolo Giordano, Beppe Severgnini, Enrico Deaglio, Francesco Piccolo, Marco Balzano e Alessandro Milan, così come gli incontri con le case editrici particolarmente attente al genere del racconto, e l’iniziativa Giardini di-segni che, promossa insieme all’associazione culturale Spazio Meme, ha consentito a moltissime persone di posare per un ritratto nei Giardini del Teatro di Carpi. 

Una Festa del Racconto che ha puntato decisamente sulla partecipazione attiva del pubblico, con i suoi 80 volontari e il coinvolgimento degli studenti degli istituti superiori, che non soltanto hanno partecipato agli incontri con gli autori, ma hanno anche realizzato l’istallazione che, nei Giardini del Palazzo della Pieve di Carpi, ha raccontato per immagini le scorse 12 edizioni della manifestazione. Da segnalare anche la presenza, nelle giornate di sabato e domenica, dei ragazzi di Radio Immaginaria, che ha intervistato gli autori protagonisti della Festa. A questo proposito si segnala come la presenza nei luoghi della manifestazione di installazioni e laboratori artistici, come pure di Radioimmaginaria, abbiano favorito l'incontro, il dialogo e la partecipazione, contribuendo a favorire una piacevole atmosfera di Festa.

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