Venerdì, 23 Luglio 2021
Cultura

Dalla toga al libro, esce “Superare i conflitti” dell’avvocato Gianni Casale

L’uscita del libro “Superare i conflitti” era stata annunciata per il 30 giugno 2018, in occasione della sua presentazione che si terrà lo stesso giorno a Montale Rangone

Per ogni famiglia che nasce un’altra si separa. I dati sono chiari, come anche il fatto che i genitori e i figli di “oggi” sono diversi da quelli di “ieri”, diverso è il modo di vivere, diventato, come la tecnologia, "2.0". Ed è proprio la tecnologia ad aiutare a superare i conflitti laddove la separazione diventa dolorosa, rabbiosa e pericolosa. Dolorosa perché ogni separazione porta in sé un “lutto”, l’amaro di chi ha creduto in un progetto di vita che non c’è più e che viene “sciolto” nelle carte delle sentenze ma non nel cuore e nella mente di chi lo vive. Rabbiosa perché non ci si arrende all’evidenza di un rapporto che non c’è più, nell’impossibilità di vivere il più serenamente il distacco, la mancanza, una nuova realtà, non si accetta che la propria fiducia riposta in un progetto di vita insieme a un’altra persona sia stata delusa. Pericolosa perché le relazioni conflittuali non fanno bene a nessuno, né a chi le crea, né a chi le subisce, ma soprattutto non fanno bene ai piccoli protagonisti di queste storie, che sono i figli, minori che crescono facendo i conti con una doppia casa, una doppia vita alternata tra spostamenti, ambienti diversi, nuove relazioni, il tutto condito da un conflitto di base, che non li riguarda ma che subiscono e che è capace di lasciare anche a loro cicatrici per tutta la vita.

È proprio dal desiderio di trovare qualcosa di nuovo sull'orizzonte della mediazione familiare, un sostegno concreto ai genitori in crisi e nel momento cruciale del distacco, che nasce il Progetto Anthea, dall'esperienza professionale di un procuratore legale, l’Avv. Gianni Casale del Foro di Modena, che da molti anni si occupa del diritto di famiglia. Una vera e propria rivoluzione, descritta nel libro Superare i conflitti (C1V Edizioni, pag. 144, €15), per supportare e favorire i rapporti, anche conflittuali, e fermare quel processo originatosi da un black out comunicativo che si acuisce a ogni contatto verbale e fisico, in un circolo vizioso senza fine e che porta al protrarsi della conflittualità genitoriale anche dopo la separazione.

Dal Progetto Anthea nasce l’app che prende il nome dal progetto stesso. Dopo aver assistito a processi lunghi ed estenuanti, l’avvocato Gianni Casale punta il faro sui figli, che non hanno un difensore “diretto” ma a cui ha pensato dedicando soprattutto a loro il Progetto Anthea, con l’obiettivo di favorire un contatto "sano" e costruttivo dei genitori, lontano dalle aule di tribunale. Il libro spiega anche come l'applicazione sia completa e non dimentica i nonni, che possono accedere nell'area riservata alle foto. Inoltre, a un livello più alto la app può anche a fornire, se necessario, un accesso ai Servizi Sociali attivati dal Tribunale e al Magistrato, come una finestra in tempo reale sull'andamento della gestione famigliare della coppia.

A livello pratico, poi, è stata studiata per poter condividere documenti tra i genitori: offre un archivio comune, si può caricare ad esempio un certificato medico, senza spedirlo all'altro genitore, che di fatto ha sempre a disposizione il certificato. Una app, dunque, che non sostituirà mai la responsabilità di essere genitori ma che potrà certamente agevolare padri e madri nel gestire al meglio i loro impegni e le loro relazioni senza litigare, nell’esclusivo interesse primario dei figli, contribuendo a smorzare lo scontro verbale e comportamentale in favore di una maggiore collaborazione nella gestione della prole.

«L'applicazione è semplice e adattabile a ogni normativa, anche straniera – afferma l’avv. Casale -. Il Progetto Anthea è molto di più di un’app per smartphone e tablet, già diversa da altre. Nel libro spiego come anche i Bus Anthea siano un aspetto importante del progetto perché mirano a portare il tema della conflittualità tra le persone nelle piazze dove il verbo deve tornare a rivivere nel confronto diretto. Occorre parlare di minori, occorre parlare di conflittualità genitoriale e bisogna farlo tra la gente e non solo sui social o nei convegni per pochi: la gente deve tornare a vivere la piazza con le proprie idee e sentimenti. Non nascondo una certa emozione per un’opera prima tanto meditata e voluta. Devo ringraziare l’editore Cinzia Tocci che ha creduto da subito nel progetto editoriale. Non lo ritengo un manuale ma un condensato di aspirazioni e di obiettivi nuovi, mai posti in campo da nessuno sino ad oggi. Spero possa rappresentare una fonte a cui anche la politica possa attingere per cambiare le cose... i minori non possono aspettare ancora. Dove c’è Anthea ci sono lealtà genitoriale e serenità dei minori».

La prima presentazione del libro si terrà nel salotto culturale “Pensieri e Dintorni” a Montale Rangone, Via Vandelli, 32, il 30 giugno 2018, data di uscita del libro nel catalogo dei libri in commercio.

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