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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cultura

Torna il Modena Viaemili@docfest, il festival del cinema del reale

Da giovedì 11 novembre al via, di nuovo dal vivo, la 12ª edizione del festival che presenta il meglio del cinema documentario italiano, incontri, e un concorso online

Torna il Modena Viaemili@docfest, il festival del cinema del reale che da giovedì 11 a domenica 14 novembre sarà alla multisala Astra di Modena con un programma ricco di appuntamenti a ingresso libero su prenotazione. La rassegna, giunta alla dodicesima edizione, ritorna dal vivo dopo la versione online del 2020, restituendo alla sala cinematografica la sua vocazione di luogo di cultura, relazione e scoperta.

“In questo periodo incerto vogliamo guardare al domani – spiegano Fabrizio Grosoli e Roberto Roversi – con la speranza che le trasformazioni, individuali e collettive, che la pandemia ha accelerato, se comprese ed elaborate, possano essere un ponte per il futuro”.

Il filo conduttore della nuova edizione è quello della biografia e sono dodici i documentari in programma al cinema Astra, con tre proiezioni al giorno accompagnate da registe e registi: si parte giovedì 11 novembre con “Marx può aspettare” di Marco Bellocchio, “Pino – vita accidentale di un anarchico” di Claudia Cipriani e “Game of the Year” di Alessandro Redaelli.

Si prosegue venerdì 12, con “Man Kind Man” di Iacopo Patierno in collaborazione con Enpa di Modena e “Punta sacra” di Francesca Mazzoleni. Nella stessa giornata si dà spazio anche al contest internazionale di video che raccontano la salute mentale in collaborazione con il festival Màt: “Meglio matti che corti”, con la possibilità per il pubblico in sala di votare e assegnare uno dei due riconoscimenti. Sabato 13 novembre sarà la volta de “L’occhio di vetro” di Duccio Chiarini e “Naviganti” di Daniele De Michele. A seguire “Disco Ruin” di Lisa Bosi e Francesca Zerbetto, con after show a tema al Vibra Club di Modena dove in consolle saliranno Lele Sacchi (dj, promoter, radiobroadcaster e producer) e SuperLaika.

La rassegna si chiude domenica con “La nostra malinconia – diario di una dad” di Esmeralda Calabria con il liceo Montessori di Roma; “Preghiera della sera” di Giuseppe Piccioni; “L’acqua, l’insegna la sete – storia di classe” di Valerio Jalongo e “Jihad Summer camp” di Luca Bedini.

Nel programma anche la premiazione del concorso online dedicato alle opere prodotte all’interno di percorsi formativi come scuole di cinema, laboratori e work shop, una unicità a livello nazionale, con 18 film selezionati, provenienti da tutta Italia. 

La sala Truffaut ospiterà lo spazio di approfondimento e confronto con il convegno sulla formazione professionale nell’audiovisivo, la presentazione del catalogo “L’Italia che non si vede”, a cura di Ucca, e la presentazione delle proposte della Rete degli Spettatori. Infine, l’incontro con i registi Marco Bellocchio e Duccio Chiarini, che parleranno dell’autobiografia nel documentario, partendo dalle loro opere presenti in rassegna.

Un convegno sulla formazione professionale

Non solo proiezioni al Modena Viaemili@docfest ma anche occasioni di incontro e confronto sul cinema, in particolare quello biografico, e sul lavoro professionale nell’ambito della settima arte. I registi e le registe dei documentari in rassegna saranno presenti in sala per raccontare la genesi della loro opera e dialogare con il pubblico.

Sabato 13 novembre alle 10.30, alla Sala Truffaut di Modena, si riflette, appunto, sulla formazione professionale nel convegno “Insegnare il cinema: esperienze formative a confronto” con Pierfrancesco Li Donni del Centro sperimentale di cinematografia di Palermo; Tonino Curagi della Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano; Antonio Borrelli di FILMaP e Arci Movie e Francesca Bergamini, responsabile del Servizio programmazione Politiche Istruzione, Formazione, Lavoro e Conoscenza della Regione Emilia Romagna. Il tema del convegno si collega al concorso online Viaemili@docfest dedicato alle scuole di cinema e ai percorsi di formazione professionale sugli audiovisivi, la cui premiazione è in programma sabato 13 novembre alle 21 al cinema Astra di Modena.

Sempre all’Astra, sabato 13 novembre al termine della proiezione de “L’occhio di vetro” (in programma alle 15), i registi Duccio Chiarini, autore dell’opera, e Marco Bellocchio dialogheranno su “Ritratto di famiglia: l’autobiografia nel documentario”, partendo proprio dai film presentati in rassegna i quali, da una riflessione biografica, intima e familiare spostano l’analisi su temi universali, come solo il grande cinema riesce a fare. A seguire, il co-direttore artistico e presidente di Ucca, Roberto Roversi, presenterà il catalogo di film promosso dall’Unione dei circoli cinematografici Arci: “L’Italia che non si vede”, che annualmente trova spazio all’interno del festival. Sempre sabato 13 novembre, alle 20.45 ci sarà anche la presentazione della Rete degli spettatori con il presidente Valerio Jalongo.

Sabato 13 si premia il concorso online

Sono 18 i film provenienti dalle scuole di cinema e dai percorsi di formazione professionale di tutt’Italia selezionati per partecipare al concorso online di Viaemili@docfest e alla premiazione di sabato 13 novembre, alle 21, al cinema Astra.

I film, concorrono ai premi della giuria, del pubblico (che ha votato direttamente sul sito) e dei Documentaristi Emilia –Romagna. A pochi giorni dalla messa online dei documentari erano già oltre mille le visualizzazioni delle opere e più di cento i voti assegnati.

La giuria per l’edizione 2021 è composta da Martina Melilli, Dario Bonazelli, Filippo D’Angelo, Gabriele Veronesi e Chiara Malerba.

Le scuole e altri percorsi formativi che hanno inviato documentari sono: Centro sperimentale di cinematografia Palermo; Centro sperimentale di cinematografia Roma; Milano Civica scuola di cinema Luchino Visconti; Scuola Holden di Torino; Corso di alta formazione in Cinema documentario e sperimentale di Cineteca di Bologna, Comune di Parma e Università di Parma; Re-framing Home Movies; Residenza artistica Suoni e visioni presso l'archivio AAMOD di Roma; Scuola d’arte cinematografica Gian Maria Volonté Roma; Antropologia visiva Bologna; master di Cinema e televisione Università Suor Orsola Benincasa Napoli; Accademia Renoir e Nuova Accademia di Belle Arti Milano.

Salute mentale e cinema dialogano

Salute mentale e cinema tornano a dialogare al Modena Viaemili@docfst con il concorso internazionale “Meglio Matti Che Corti”, promosso e organizzato da Arci e dall’AUSL di Modena all’interno di Màt – Settimana della Salute Mentale. Il contest vuole diffondere una cultura di inclusione, di sensibilizzazione e di lotta al pregiudizio indagando il mondo della salute mentale e le storie di chi lo vive. Quale modo migliore di utilizzare il linguaggio cinematografico per dar voce ai cittadini e a tutti gli operatori che ogni giorno si impegnano per ridurre la sofferenza e migliorare la qualità di vita di chi accede ai servizi? Quest’anno sono oltre cento gli autori da tutti il mondo che hanno inviato la propria opera per il concorso e la selezione dei film finalisti è stata curata da Ennesimo Film Festival

I cortometraggi arrivati in finale sono sette e saranno proiettati al cinema Astra venerdì 12 novembre: “The bath” (Anissa Daoud, Francia, Tunisia); “I’m not telling you anything, just sayin” (Milardovi? Sanja, Croazia, Francia); “All that’s left” (Hugo Salvaire, Belgio); “Submarine man” (Jake Morris, Regno Unito); “Eggshell” (Ryan William, Irlanda, Italia); “Phase 5” (Valdés Carles, Spagna); “Motus. Not a word” (Wallace Elodie, Francia).

Due sono i premi per i quali concorrono questi migliori sette: il Premio Vittorio Saltini, che sarà assegnato da una giuria tecnica formata da Fabrizio Starace (direttore dipartimento di Salute mentale Ausl di Modena), Roberto Roversi (presidente nazionale Ucca) e Leonardo Gandini (professore Università di Modena e Reggio Emilia), e il Premio del pubblico che sarà scelto dagli spettatori della serata di proiezione attraverso un’apposita scheda voto

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