Giovedì, 5 Agosto 2021
Cultura

Trasparenze Festival: quattro giorni di spettacoli, laboratori, concerti e incontri

Il Direttore Stefano Tè: “Il Teatro è un'esperienza collettiva che obbliga ad una relazione costante con l'utopia”

Il Teatro come luogo di cittadinanza dell'utopia e del possibile, del dialogo tra comunità stratificate e tra pratiche artistiche diverse, è quello che propone la sesta edizione di Trasparenze Festival a Modena dal 10 al 13 maggio con spettacoli, laboratori, concerti e incontri presso il Teatro dei Segni di Via San Giovanni Bosco 150 e in altri luoghi della città.

Il Festival è realizzato dal Teatro dei Venti in collaborazione con ATER – Associazione Teatrale Emilia-Romagna e con Teatro Ebasko, nell'ambito del Progetto Andante, con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e con il contributo del Comune di Modena. 

“Questa sesta edizione di Trasparenze Festival – dice il direttore artistico Stefano Tè – apre il progetto triennale del Teatro dei Venti nella promozione del teatro come strumento di integrazione e di coesione sociale. Questo tempo ci obbliga a riflessioni da artigiani, per riscoprire chi siamo e quale mondo vogliamo. Ci appartiene un teatro intriso di vita, di presente, che assorbe dolori e colori, delusioni e speranze e restituisce orizzonti, visioni. In uno spazio dove la differenza e la mescolanza diventano ricchezza, dove nuove e vecchie narrazioni si fondono. Dove la fragilità non è mercificabile ed il valore non sta nel prezzo delle cose. Tutti gli artisti che partecipano al Festival sono stati chiamati a entrare in relazione con una comunità stratificata, con progetti in ambito sociale, col contesto urbano, con chi frequenta i luoghi del quotidiano. Per proporre un Teatro che non vuole essere spettacolo, ma che vuole diventare punto di riferimento per la comunità e per questo lancia sfide continue all'immobilismo del presente. Il Teatro come esperienza collettiva è però una operazione complessa, che obbliga ad una relazione costante con l'utopia e con il proibito. Non è da tutti ma è per tutti. Trasparenze Festival è una esperienza artistica che vuole accogliere comunità ed essere mondo, capace di trasformare orizzonti proibiti in approdi possibili.”

“Ancora una volta – sottolinea l’assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza commentando il programma – Trasparenze interpreta con creatività e impegno diversi degli aspetti della cultura, non soltanto artistici ma anche sociali ed educativi, che ci stanno a cuore: il coinvolgimento dei giovani sia come protagonisti sia come pubblico in formazione che partecipa alle scelte anche di programmazione; le relazioni tra compagnie, singoli artisti, e il quartiere con i suoi abitanti; lo scambio di esperienze con realtà differenti e di territori diversi con cui si intesse una rete attiva, vitale e propositiva. Tutto aprendosi a un rapporto con le scuole e altre realtà e portando il teatro fuori dai luoghi istituzionali favorendo così momenti di incontro e di festa”.

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