rotate-mobile
Cultura

UniMoRe. Il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria compie vent’anni

La ricorrenza celebrata con un convegno, presenti interlocutori istituzionali locali e autorità accademiche, in cui si è fatto un bilancio della sua crescita e si sono illustrati i progetti per il futuro

Venti anni fa nasceva la Facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia. Erede di quella esperienza, che ha costituito il primo nucleo della sede di Reggio Emilia di Unimore, il DISMI - Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria di Unimore ha deciso di ricordare quell’avvenimento con un programma di eventi che andranno via via a caratterizzare tutto il 2018 di questa fondamentale realtà accademica.

Nel tracciare il percorso compiuto nel corso di questi vent’anni il prof. Eugenio Dragoni ha fornito numerosi dati che testimoniano la crescita del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria. Nato nel 1998 con un primo nucleo di 5 professori (Olmes Bisi, Luigi Grasselli, Sandro Sandrolini, Bianca Rimini, Ivan Montanari), il DISMI conta attualmente 46 docenti, circa 80 tra dottorandi e assegnisti di ricerca e 14 unità di personale tecnico amministrativo. Anche gli studenti, da 5 anni a questa parte, sono sempre in crescita: raggiungono oggi i 1.455  iscritti, il doppio di quanti se ne contavano dieci anni fa. I laureati, dalle origini ad oggi, sono stati 2582.

L’offerta formativa del Dipartimento, attualmente incentrata sui corsi di laurea triennali e magistrali in Ingegneria Gestionale e Ingegneria Meccatronica, si sta ampliando ulteriormente. Da quest’anno accademico (2017-2018) il DISMI partecipa all’erogazione della laurea magistrale (in Inglese) in Innovation Design, che ha sede a Ferrara ed è realizzata in collaborazione col Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” di Unimore e il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara.

Ma, sono anche altre le iniziative didattiche su cui il DISMI è impegnato per il futuro: oltre all’attivazione dei nuovi indirizzi “Energia” e “Fashion” nei corsi di studio in Ingegneria Gestionale e di “Smart producs” e “Smart factory” nei corsi di studio in Ingegneria Meccatronica, vi sono due nuove lauree, attualmente all’esame del MIUR, che vedono protagonista il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria. Si tratta della laurea professionalizzante (3 anni) in “Ingegneria per l’Industria Intelligente”, iniziativa che intende formare laureati orientati alle applicazioni nel campo della meccatronica e dei sistemi industriali intelligenti, promossa in collaborazione con i Collegi dei Periti Industriali di Modena e di Reggio Emilia e con Unindustria RE, e la laurea in Ingegneria Informatica che avrà sede a Mantova, realizzata in collaborazione il con il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari e il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche di Unimore.

Lo sviluppo del Dipartimento nei prossimi 5 anni, oltre che sul fronte didattico, guarda soprattutto sullo sviluppo della ricerca, la cui qualità è testimoniata dagli ottimi risultati della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) effettuata dal MIUR, in cui il DISMI spicca sempre ai primi posti. Con il Corso di Dottorato di Ricerca in Ingegneria dell’Innovazione Industriale è in grado di offrire ogni anno da 6 a 10 posizioni di dottorando su temi legati all’innovazione di prodotto  e di processo. In molti casi, le borse di dottorato sono finanziate dal contributo di Unindustria RE e dalla Fondazione Manodori  a testimonianza dei rapporti che si sono andati consolidando col territorio.

Ma è sulla realizzazione del progetto LABORA (LABoratorio Olistico di Ricerca e Applicazioni per Industria 4.0), presentato al MIUR nell’ambito dei “180 Dipartimenti di Eccellenza”, che il DISMI concentra le attività future con l'obiettivo di creare un Laboratorio costituito da ricercatori di elevato valore scientifico e dotato di infrastrutture innovative per lo sviluppo di metodologie e tecnologie olistiche per un approccio di sistema alle applicazioni di Industria 4.0.

“La riflessione nostra, degli enti ed istituzioni locali e del territorio – ha affermato il Magnifico Rettore prof. Angelo O. Andrisano - deve indirizzarsi sul cogliere la proiezione futura che vuole avere e si vuole dare il DISMI, che ha innanzitutto bisogno di appoggiarsi ad una solida rete di laboratori e aule per sviluppare le sue potenzialità nel campo della ricerca e della offerta formativa, ma che ha anche bisogno di fare un ulteriore salto dimensionale, coerente con le elevate competenze che sa esprimere, nell’ottica di una sempre maggiore integrazione con gli altri dipartimenti tecnico-scientifici di Unimore”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

UniMoRe. Il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria compie vent’anni

ModenaToday è in caricamento