Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cultura

Vittime di ieri, vittime di oggi: in modalità online il Festival della Giustizia Penale

Dal 21 al 23 maggio la seconda edizione del Festival della Giustizia Penale. Vittime di ieri, vittime di oggi, grandi ospiti nella tre giorni modenese

Si svolgerà interamente online la seconda edizione del Festival della Giustizia Penale ‘Vittime di ieri, vittime di oggi’, appuntamento promosso e organizzato dall’Associazione Festival Giustizia Penale Onlus, presentata ieri a Modena con gli organizzatori, i sindaci di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, oltre a quelli di Carpi, Sassuolo e Pavullo.

La figlia di Aldo Moro, Agnese, Piersanti Mattarella (nipote dell’ex presidente della Regione Sicilia ucciso dalla mafia), Gherardo Colombo, Carlo Lucarelli, Vittorio Occorsio, nipote dell’omonimo ucciso dai brigatisti, il procuratore generale Giovanni Salvi, Raffaele Cantone, Jennifer Thompson, Brandon Garrett, ma anche un ex bambino soldato della Sierra Leone, un sopravvissuto all’eccidio di Marzabotto e la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni che parleranno degli eccidi nazifascisti dall’ex campo di concentramento di Fossoli, oltre al professor Singleton che metterà al centro il caso di George Floyd. Sono solo alcuni dei cento relatori del Festival, che ha come base Modena e che viene realizzato in collaborazione con i comuni di Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, all’Università di Modena e Reggio Emilia, all’Ordine degli avvocati di Modena, alla Camera Penale di Modena, a Italy Innocence Project e al Lions di Pavullo. Il Festival, inoltre, gode del patrocinio del Senato della Repubblica e della Regione Emilia-Romagna, oltre che di numerosi altri enti.

Da un’idea di Luca Lupària Donati e Guido Sola, con Martina Cagossi, Elena Lenzini, Andrea Lodi, Chiara Padovani, Roberto Ricco e Gianpaolo Ronsisvalle, il Festival della Giustizia Penale si propone, anche quest’anno, d’avvicinare un vasto pubblico a temi complessi, utilizzando registri comunicativi e organizzativi non convenzionali, che raccontino storie di vita, traducendo i linguaggi propri di giuristi e professionisti del diritto. Luca Luparia Donati spiega: “Il tema delle vittime è al centro dell’attenzione in tutto il mondo. Abbiamo ritenuto di farlo online, ma con la filosofia del festival, con tanti eventi in contemporanea e abbiamo anche tanti ospiti internazionali, come cifra stilistica del Festival: avremo professori, vittime, saggisti di tante parti del mondo”.

Saranno coinvolti giuristi, intellettuali e artisti, in grado d’offrire punti di vista ragionati sulla giustizia penale, chiamati a dialogare con un pubblico vasto, che includa anche studenti universitari e delle scuole medie superiori. Il fitto programma, costruito intorno al tema delle vittime di reato, vedrà la partecipazione di importanti studiosi di diritto, tra cui professori universitari (moltissimi anche stranieri), giudici costituzionali, vertici della magistratura e dell’avvocatura, oltre ad esponenti politici, opinionisti, scienziati, giornalisti e, soprattutto, coraggiose vittime che hanno deciso di condividere le loro dolorose esperienze.

Il programma

Il programma, ricchissimo, è consultabile sul sito e tutte le sessioni saranno gratuite e online sul sito e sul canale Youtube del Festival. Dopo il successo dell’edizione 2019, il Festival rilancia con questa seconda edizione, che oltre a mettere al centro storie di vita e di vittime (ma, anche, il confronto tra chi è stato vittima e chi è stato carnefice) non solamente italiane: la vocazione internazionale dell’iniziativa è particolarmente legata alla realtà degli Stati Uniti, con diversi ospiti d’oltreoceano.

Il Festival della Giustizia Penale è patrocinato dal Senato, dal garante nazionale. Dei diritti delle persone private della libertà personale, dalla Regione Emilia-Romagna, dai comuni di Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo, dal Consiglio Nazionale Forense, da Unimore, dall’Università di Roma Tre,  dall’Ordine degli Avvocati di Modena, da Croce Rossa Italiana e Non sono un bersaglio, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi,  dalla Fondazione ex campo di Fossoli, da Fondazione Vittorio Occorsio,  dalla Rete universitaria per la pace, dal Lions di Pavulloe del Frignano,  da rete Dafne Italia, dalla Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, da Italy Innocence Project. Inoltre è realizzato con il contributo di Ska Sikura, Vis, Pmp, Conad Pavullo, M.I. srl, Agenzia di Modena di Giuffrè Francis Lefevre, Porta Aperta, Csi Modena, Aisla, Tipolitografia Cervi, Adelchi Pavullo, Albergo Corsini, Practical Group, Caffè Speranza, Skemata. Inoltre grazie a Solisti delle terre verdiane, Attori & Convenuti, Centro Danza Studio, Non è colpa mia, Errorigiudiziari.com, Associazione Tutti per Danilo e Associazione Il Frignano dei Montecuccoli.

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