Cultura

Vivere Appennino | Le montagne più belle da visitare nel modenese

Un viaggio alla scoperta degli itinerari e delle bellezze che si possono ammirare sulle quattro montagne più interessanti da visitare nell'Appennino modenese

Monte Cimone

E' senza ombra di dubbio il primo monte da citare, sia perché è la montagna più alta dell'Appennino Tosco-Emiliano e sia perché regala agli amanti del trekking la possibilità di avere a disposizione il panorama più bello di tutti. Il Monte Cimone è infatti altro 2165 metri sul livello del mare e questa sua caratteristica ha fatto sì che sulla sua cima sia presente l'Osservatorio CNR più importante dell'Emilia-Romagna. Per salire sul Monte Cimone vi sono vari sentieri che poi radunano in due principali che permettono di salire lungo i due lati del monte. Se la prima parte del percorso è caratterizzata dal bosco, la seconda è un'alternarsi di roccia e piante piccole, alcune anche spinose. Per questo motivo si scongilia di fare escursioni in caso di pioggia perché ci si ritroverebbe come la "cosa" più alta in zona. 

Monte Giovo

Il Monte Giovo come molti modenesi dicono, si specchia nel Lago Santo. E' infatti dal Lago Santo che inizia il percorso per salire su questo monte dalla forma molto strana, infatti non presenta un'unica cima, ma è un monte piatto e allungato, che permette grazie a questa sua forma particolare di essere percorso per la sua lunghezza. Ci sono vari sentieri per salire, alcuni più difficili e corti e altri invece più facili e lunghi. Dal Monte Giovo si può godere della vista del Lago Santo, consapevoli che ci si trova a ben 1.991 metri sul livello del mare.

Monte Rondinaio

Situato nell'area del comune di Pievepelago, è uno dei pochi monti che insieme al Giovo è alto quasi 2000 metri sul livello del mare, e come quest'ultimo è attraversato dal sentiero del crinale appenninico 00, e fa da confine tra la provincia di Modena e la provincia di Lucca. È compreso nell'appenninico Parco del Frignano, e dalla sua sommità si può godere la vista sui laghi Baccio, Turchino e Torbido. Inoltre, sempre dalla sua sommità si gode della vista sulla Garfagnana e sulle Alpi Apuane, dall'altra la Valle delle Tagliole con i suoi borghi di Ca' di Gallo, Ronchi e Rotari.

Monte Libro Aperto

Più basso dei tre precedenti e per questo più simile alla location che tutti ci immagineremmo andando in un'escursione in montagna. Quasi tutto il percorso è dominato da una bellissima foresta, che termina verso la fine giungendo sulla vetta. Anch'esso si trova a pochi metri dal confine tra la Toscana e l'Emilia-Romagna. Inoltre, raggiunta la cima principale è possibile proseguire il percorso nelle valli dei torrenti Leo e Scoltenna, dalla cui unione si genera il noto fiume Panaro. Inoltre è possibile raggiungere sul lato emiliano il Lago Risaia.

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