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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cultura Caduti in Guerra / Viale Caduti in Guerra

Vox Mutinae 2022, applausi peri vincitori del concorso lirico

Dagli 'angeli' ai 'demoni' nel secondo concerto dei vincitori del concorso internazionale di canto lirico "Nicolaj Ghiaurov"

Calorosi e meritatissimi applausi per il secondo concerto della rassegna 'Vox Mutinae' 2022, che ha visto la partecipazione di altri due artisti che hanno vinto il Concorso Internazionale di canto lirico intitolato al grande basso Nicolaj Ghiaurov. Dopo i due giovani e promettenti cantanti protagonisti dello scorso recital - Giorgi Manoshvili ed Andrea Piazza- ora è stata la volta del soprano Alessia Panza, vincitrice del secondo premio del Concorso edizione 2021, e del basso Strahinja Djokic, vincitore del primo premio edizione 2019 . Gli interpreti sono stati magistralmente accompagnati dal pianista M° Stefano Seghedoni, che – a metà del recital - ha deliziato il pubblico eseguendo il celebre Intermezzo della Cavalleria rusticana. Variegato e ricco di colore e sonorità non consuete il programma, che ha spaziato dal ghigno sarcastico di Mefistofele alla sublime e dolente Ave Maria dell'Otello verdiano, preceduti da tre celebri brani tratti da opere di Puccini e Mozart ( Sì, mi chiamano Mimì, l'aria del catalogo dal Don Giovanni e Vissi d'arte).

Ma non è tutto: a riprova anche della versatilità delle due voci che si sono alternate in questa serata musicale, non sono mancati per Alessia Panza il Verdi drammatico e tormentato della Luisa Miller e la tersa sonorità della belliniana Casta diva, resa con voce altrettanto limpida dalla soprano, che, nonostante la giovanissima età, ha dimostrato in questo e negli altri brani, di saper gestire con grande naturalezza e morbidezza gli ardui filati e passaggi di registro e l'ampiezza di volume vocale.

Il basso Strahinja Djokic si è distinto per una voce dal colore mutevole, che il cantante piega con grande disinvoltura ed espressività alle diverse esigenze interpretative, dal tono cupo e drammatico del Lacerato spirito dal Simone Boccanegra al grottesco e irridente Mefistofele in 'Son lo spirito che nega' , all'ironia bonaria di Leporello; e proprio l'espressività e l'efficacia interpretativa, unite ad un timbro vocale caratteristico dei grandi bassi dell'Est europeo, contraddistinguono la performance di questo cantante, che ha al suo attivo già importanti riconoscimenti e sta intraprendendo un brillante inizio di carriera nel mondo della lirica a livello internazionale; questi traguardi sono stati raggiunti – come ha sottolineato egli stesso, intervistato sul palco dal direttore artistico Gianni Coletta - anche grazie alla vittoria conseguita nel 2019 nel primo concorso internazionale a cui il cantante allora aveva partecipato: il concorso Nicolaj Ghiaurov di Modena, appunto.

La rassegna è promossa ed organizzata da Associazione artistico-culturale Actea di Modena, che può dirsi a buon titolo orgogliosa di avere contribuito ad aprire una carriera luminosa per questi giovani artisti di grande talento e professionalità. Si ringraziano per il fattivo sostegno e la collaborazione i Lions Club di Modena, che hanno offerto il secondo e il terzo premio dell'edizione 2021. L'evento è stato a ingresso gratuito , in una location di grande suggestione, nel chiostro del Teatro Tempio di Modena.

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