Lunedì, 21 Giugno 2021
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Giornate Fai di Primavera, weekend alla scoperta della Modena nascosta. Il programma completo

Tanti gli eventi che interesseranno Modena e provincia in occasione delle Giornate Fai di Primavera, in programma per sabato 15 e domenica 16 maggio lungo tutto lo stivale

Dalle sale dei palazzi alla street art, con circa il 50% di luoghi all’aria aperta da visitare. Tornano, nel weekend del 15 e 16 maggio, le Giornate FAI di primavera anche in Emilia-Romagna: 46 aperture gratuite in 25 luoghi diffusi in tutta la regione, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

Quattro, in particolare, gli eventi che interesseranno Modena e provincia:

  • GHETTO EBRAICONella cornice di Finale Emilia, le guide del Gruppo Fai della Bassa Modenese accompagneranno nella giornata di sabato i partecipanti alla scoperta del ghetto ebraico e della sua storia, anticamente sito tra Via Trento Trieste, Via Torre Portello e Via Ventura.
  • CIMITERO EBRAICO. Ancora a Finale Emilia, ma nella giornata di domenica, le Guide Fai varcheranno con i partecipanti i cancelli novecenteschi del Cimitero Ebraico: un luogo sacro e suggestivo, simbolo di una storia tutta da scoprire.
  • LA STREET ART E L'ARCHITETTURA URBANA A MODENANel corso di entrambe le giornate, i Giovani della Delegazione Fai di Modena illustreranno le opere d'arte urbana di Piazza della Pomposa, Via Cartiera e Complesso Santa Chiara, immerse nel centro cittadino.
  • FIORI E PROFUMI NEL SILENZIO DEI CHIOSTRIDurante l'intero weekend, protagonista delle Giornate Fai di Primavera sarà anche l'Abbazia di San Pietro, situata nel centro storico di Modena, all'interno del cui chiostro sarà ambientata una delle visite guidate dalla Delegazione Fai di Modena.

“Anche quest’anno siamo di fronte ad un programma esaltante e pieno di novità - ha affermato alla presentazione in Regione l’Assessore regionale alla Cultura, Mauro Felicori -, con un’ampia presenza di luoghi naturali, per aumentare il piacere delle visite in sicurezza. Il FAI da sempre svolge un’opera formidabile di educazione dei cittadini alla conoscenza e al rispetto del patrimonio culturale, e al contempo svolge un ruolo prezioso di conservazione, con azioni di salvataggio di molti beni, con risvolti anche economici per il territorio”.

“Dalle città d’arte alle passeggiate nei percorsi naturali meno frequentati, dai palazzi ai conventi, dall’ Appenino alla pianura, dai fiumi al mare, i volontari delle delegazioni e dei gruppi FAI dell’Emilia-Romagna accompagneranno i visitatori alla scoperta di una Regione straordinariamente varia sotto il profilo geologico-naturale e ricca di tanta storia stratificata - ha commentato Carla Di Francesco, presidente regionale FAI-. Vi aspettano con l’entusiasmo di chi sa che cultura, paesaggio, ambiente saranno parte sostanziale della rinascita del nostro paese nella post-pandemia, e con l’orgoglio di poter offrire il proprio contributo. Un grazie sincero a loro, e ai proprietari dei siti, Enti, Istituzioni, privati, che hanno aderito alle giornate FAI di primavera consentendo le aperture”.

Anche quest’anno i mediatori culturali del progetto FAI Ponte tra culture contribuiranno alla diffusione, presso le loro comunità, della conoscenza dei beni di Giornate FAI in lingua straniera. Per le visite è necessario prenotare entro mezzanotte della sera precedente.

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