Zanzara tigre, in un incontro pubblico le istruzioni su come combatterla

Fornire le informazioni utili per difendersi dalle zanzare utilizzando strategie efficaci e non nocive per la salute. È l’obiettivo dell’incontro in programma martedì 22 maggio, alle 21, alla sala Pucci (largo Pucci 40), nel corso del quale i tecnici del settore Ambiente del Comune di Modena daranno tutte le indicazioni necessarie sui sistemi per evitare la proliferazione di questi insetti, in particolare la zanzara tigre, che possono essere veicolo di trasmissione di patogeni responsabili di malattie anche gravi. Evitare di farsi pungere è quindi una misura di prevenzione fondamentale.

Durante la serata saranno inoltre distribuiti gratuitamente prodotti antilarvali per il trattamento dei focolai di zanzare presenti nei giardini o nei cortili.

La zanzara tigre può trasmettere il virus Zika e quelli responsabili della Dengue e della Chikungunya, patologie importate da altri paesi che si manifestano con febbre alta, cefalea, stanchezza e dolori articolari, alcune con complicanze anche più gravi. Anche per il 2018 il Piano di sorveglianza delle arbovirosi della Regione Emilia-Romagna prevede la sorveglianza entomologica e l’individuazione più precoce possibile dei casi umani di Chikungunya, Dengue e Zika virus. La lotta alla zanzara tigre è quindi fondamentale per ottenere la massima riduzione possibile della popolazione di insetti possibili vettori delle malattie. Il programma di lotta prevede l’attuazione di trattamenti larvicidi delle caditoie stradali e di quelle site nelle aree private. I trattamenti adulticidi, limitati a pochi interventi per evitare che si inneschino fenomeni di resistenza, invece sono previsti solo in caso di infestazioni particolarmente intense o in siti sensibili come le scuole, gli ospedali, le strutture residenziali protette. La sorveglianza sanitaria dei casi umani di Chikungunya, Dengue e Zika virus è estesa per tutto l’anno, ma viene potenziata nel periodo di attività del vettore (da aprile a ottobre) permettendo l’individuazione tempestiva di tutti i casi sospetti possibili e l’adozione immediata delle necessarie misure di controllo. Lo scorso anno la messa in atto di tutte queste azioni con lo sforzo congiunto del Servizio Sanitario Regionale, dei Comuni e dei singoli cittadini ha consentito di evitare che, partendo dai casi importati, si sviluppassero focolai epidemici (a differenza di quanto accaduto nel Lazio, dove si sono registrati oltre 300 casi di virus Chikungunya).

Per mantenere questo buon risultato è però fondamentale proseguire, anche per il 2018, l’attività di tutela della salute pubblica, come Amministrazione Comunale e come singoli cittadini, adottando un piano di lotta per limitare la riproduzione dell'insetto.

È accertato che la zanzara tigre depone le uova (fino a 300 - 400 per insetto) in piccoli contenitori che periodicamente si riempiono di acqua, come i sottovasi, e che nel giro di pochi giorni si sviluppano le larve e successivamente gli insetti adulti. Per evitare la proliferazione e la diffusione di questi insetti è necessaria l’azione congiunta dell’Amministrazione comunale, di enti, istituzioni, società, aziende, ospedali, centri e associazioni sportive, amministratori condominiali e di tutti i cittadini, che dovrebbero seguire alcune semplici norme di comportamento indicate nell’ordinanza comunale. A partire dall’inizio della primavera, il Comune effettua periodici trattamenti larvicidi in 55 mila caditoie stradali, nei tombini degli immobili comunali (tra i quali scuole, biblioteche, centri sociali), e nei 17 cimiteri cittadini. Inoltre, le 60 ovitrappole collocate sul territorio comunale permettono di tenere monitorata la distribuzione delle zanzare. Per abbassare le infestazioni da zanzare comuni vengono anche trattati i fossati con larvicidi biologici. I cittadini sono tenuti a eliminare tutti i luoghi dove la zanzara possa deporre le uova negli spazi destinati a giardino, orto, balcone, terrazzo e a usare con regolarità i prodotti larvicidi (pastiglie, gocce) nei tombini, nelle griglie di scarico, nei pozzetti di raccolta delle acque piovane e in tutti i luoghi dove non sia possibile eliminare le raccolte d’acqua. Ogni volta che piove occorre ripetere i trattamenti e svuotare qualsiasi recipiente perché può diventare incubatore per le uova e quindi favorire lo sviluppo delle larve. Per favorire la disinfestazione, a seguito di un accordo i cittadini possono acquistare direttamente le confezioni di larvicida nelle farmacie e negli ipermercati a prezzi calmierati.

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