I Robot di fine millennio invadono il Museo della Figurina

Gundam, Daltanious, Danguard, Goldrake. Sono loro i protagonisti della mostra “L’invasione dei robot” che, da sabato 5 marzo, con inaugurazione alle 16 ma apertura già alle 10.30, arriva ad arricchire e ad aprire nuovi scenari nell’esposizione che il Museo della Figurina, in corso Canalgrande 103, dedica ogni anno ai “Favolosi anni ‘80 e ‘90”.

Insieme ai robot, che costituiscono il focus dell’edizione 2016, tornano in figurina anche tanti altri beniamini dei cartoni animati dell’ultimo ventennio del Novecento: Anna dai capelli rossi, Mimì Ayuara e Sailor Moon ma anche gli inossidabili Tom & Jerry, Pippo, in questo caso alle Olimpiadi, e gli ancora attuali Simpson. In mostra non mancano le figurine e gli album dedicati alle star della musica, con Madonna, Cyndi Lauper, i Police, Miguel Bosé, Nick Kamen, le Spice Girls e i Take That; allo sport, con gli album sui campionati di calcio, gli Europei e i Mondiali, ma anche sul wrestling e la Formula 1. Uno spazio hanno i successi di cinema e tv con “Beverly Hills 90210”, “Saranno famosi”, “Flashdance”, “Indiana Jones”, “I Gremlins”, “Ritorno al futuro” e “Jurassic Park”. E tra le rappresentazioni dei mutamenti sociali ci sono anche le figurine dedicate ai “Paninari”.

A completare il tutto, nell’edizione 2016 dei “Favolosi anni ’80 e ’90” arrivano i robot, immortalati negli album ma anche tridimensionali: grazie infatti alla collaborazione con Cosmic Group trovano spazio all’interno della vetrina gli “action figure” di Daltanious, Goldrake e Gundam, mentre un altro Gundam, nella versione RX-78, alto un metro e mezzo, sorveglia la sala espositiva. In occasione dell’inaugurazione inoltre, Cosmic Group assisterà ragazzi di oggi e di ieri (dai 10 anni in su) nella costruzione di modellini dei più importanti robot esposti in mostra.

Oltre ai robot giapponesi più famosi ci sono anche Twiki, l’amico fidato del Buck Rogers televisivo, e i vari Maximilian, V.I.N.CENT e B.O.B. di “The black Hole”, film del 1979. Non mancano nemmeno Numero 5, protagonista di “Corto circuito”, film cult del 1986, e i due fidanzatini robotici Tilt e Talt, personaggi spassosissimi di “Sette uomini d’oro nello spazio”, un B movie italiano della fine degli anni Settanta. Vanno ad aggiungersi a Jeeg, già presente nell’esposizione permanente del Museo, e a Mazinga Z, Astrorobot e i Transformers, ospiti stabili della mostra “80-90”.

Inoltre una vetrina orizzontale mette in scena un percorso “d’antan” tutto illustrato da materiali d’archivio del Museo della figurina. A partire dalla fine dell’Ottocento per arrivare alle soglie degli anni Ottanta, si dipana una sintetica storia dei robot, passando attraverso figurine, album, fogli di stampa, giornalini per ragazzi. In mostra, tra gli altri, i tripodi di “La Guerra dei mondi”, in un volume illustrato del 1949, l’automa di “Metropolis” immortalato all’interno di un album tedesco dedicato al film muto, e una felice riscoperta: Chiodino, personaggio dei fumetti diventato famosissimo tra i piccoli lettori degli anni Cinquanta.

La mostra “80-90”, organizzata e prodotta dal Museo della Figurina con il sostegno della Fondazione Cassa di risparmio di Modena e la collaborazione di Cosmic group e Tamashi Nation, completa di fatto il percorso espositivo del Museo. La mostra sarà visitabile a ingresso libero fino al 17 luglio, da mercoledì a venerdì dalle 10.30 alle 13 e dalle 16 alle 19.30; sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 19.30 a orario continuato.

Nel periodo di svolgimento dell’esposizione il Museo della Figurina proporrà come di consueto laboratori per le scuole a cura di Elena Bergonzini e iniziative per tutti. Il primo è in programma già in occasione dell’inaugurazione quando, con la collaborazione di Cosmic group i ragazzi con più di 10 anni potranno cimentarsi nel montaggio di modelli di robot.

Informazioni: Museo della Figurina tel. 059 2033090.

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