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"Le cento storie di Aemilia" arriva nelle librerie il lavoro giornalistico di Paolo Bonacini

Con cento storie che seguono le tappe del processo caratterizzato da duri scontri tra accusa e difese, il giornalista Paolo Bonacini racconta il maxi processo alla ‘ndrangheta emiliana svoltosi nell’aula bunker di Reggio Emilia dal marzo 2016 all'ottobre 2018

Il prossimo quattro aprile arriva in libreria “Le cento storie di Aemilia”, lavoro giornalistico di Paolo Bonacini che ha seguito, per conto della CGIL e del quotidiano nazionale on line ilfattoquotidiano.it, l’intero maxi processo alla ‘ndrangheta emiliana nell’aula bunker di Reggio Emilia, dal marzo 2016 all’ottobre 2018.

Impreziosito dalla prefazione dell’attuale prefetto di Palermo, Antonella De Miro, e dalla postfazione dell’ex segretario nazionale della CGIL Susanna Camusso, il libro ripercorre la vicenda processuale conclusa con 177 condanne ed oltre 1500 anni di carcere (tra primo grado di Reggio Emilia e sentenza di Cassazione del rito abbreviato di Bologna).

Cento tasselli di un puzzle che ricostruisce i tempi e la geografia della penetrazione in Emilia della cosca Grande Aracri-Sarcone. Cento storie che seguono le tappe del processo caratterizzato da duri scontri tra accusa e difese, offrendo riflessioni che vanno oltre la semplice cronaca. Per aiutarci a capire come questa cosca sia riuscita nelle tre regioni più ricche del Paese - Emilia Romagna, Lombardia e Veneto - a diventare una florida agenzia di servizi economici illeciti offerti alla dilagante domanda di soluzioni facili e vantaggiose, sul fronte in particolare delle false fatturazioni e dello sfruttamento del lavoro.

Dice Antonella De Miro, prefetto a Reggio Emilia dal settembre 2009 al settembre 2014, nella sua prefazione: “Le 100 storie di questo libro raccontano la ‘ndrangheta come si è manifestata in Emilia, nella sua rozza brutalità, nella sua ammaliante convenienza, nella sua ovvia banalità del male, favorita talora da sottovalutazioni. Ma raccontano anche l’impegno delle Istituzioni e la forza dello Stato, l’accresciuta consapevolezza di una società, il ruolo positivo dell’informazione e l’impegno del mondo della scuola ad essere motore di cambiamento”.

Il blog “L’Emilia oltre Aemilia” curato da Paolo Bonacini e pubblicato sui siti web della CGIL, ha raccontato e continua a raccontare sia gli sviluppi giudiziari sia le implicazioni sociali, politiche ed economiche di questa complessa vicenda alla quale sono dedicate le 287 pagine del libro.

Si comincia dal 2015, da quella fredda notte di gennaio in cui “migliaia di carabinieri salgono sulle loro gazzelle e sciamano in tutta la regione scortati da elicotteri per eseguire gli ordini di carcerazione disposti dal Tribunale di Bologna”.

Si finisce con le azioni eclatanti successive alle sentenze del 2018, con la discesa in campo dei membri della famiglia Amato profeticamente annunciata dal collaboratore di giustizia Antonio Valerio nell’ultima udienza del processo, con le riflessioni sulla necessità di una cultura della prevenzione, sia nell’azione giudiziaria sia nei comportamenti collettivi, senza la quale non sarà possibile mettere fine al dilagare delle mafie.

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