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"Il ponte dei sospiri", maggio di Teobaldo Costi alla rocca di Montefiorino

Domenica 7 settembre 2014 il "maggio" torna nella Rocca medievale, con la compagnia Val Dolo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Domenica 7 settembre 2014 il "maggio" torna nella Rocca medievale di Montefiorino. La compagnia maggistica "Val Dolo" di Romanoro e Morsiano, presenta il maggio "Il Ponte dei Sospiri" di Teobaldo Costi ispirato alla storia di Venezia di fine ottocento. Nel 887 venne eletto "choram populo" dalle famiglie patrizie Veneziane il Doge Candiano, probabilmente perché di discendenza imperiale Romana. Fu uno dei più brevi dogadi della storia di Venezia. Candiano, giovane ed intransigente, condusse egli stesso una spedizione contro i pirati dalmati che infestavano le acque del mare Adriatico. Ma non erano tempi facili e durante la rappresaglia contro i "narentani" il Doge fu ucciso. Durò in carica circa sei mesi.

Il canto del Maggio, ancor oggi diffuso nell'area dell'Appennino tosco - emiliano, in Garfagnana ed in altre aree della Toscana, è un'espressione culturale tradizionale di grande importanza ed originalità.

Il Maggio è una forma rappresentativa a tema tragico, ma a conclusione lieta, quasi sempre imperniata sul motivo della lotta tra il bene e il male.

Si tratta di una tipologia di rappresentazione sviluppatasi sulla base di antichi riti agrari connessi al ritorno della primavera, dei quali conserva tuttora tracce eloquenti, come lo spazio scenico di forma circolare in un luogo alberato, la processione, il travestimento, la presenza del Paggio, il canto, l'agonismo, la questua e talvolta la danza a fine spettacolo.

Con il Maggio si tramanda un "genere" di teatro che esprime l'incontro tra le più autentiche radici culturali delle nostre popolazioni e le figure della letteratura colta, del mito, della storia antica e medievale: dalla Bibbia ai poemi omerici, dalla storia romana alle gesta epiche dei romanzi medioevali, fino ai poemi cavallereschi e ai temi di storia contemporanea.

Difendere e valorizzare la tradizione del Maggio, riconoscere e incentivare la passione delle compagnie dei maggianti che si prodigano per l'allestimento delle rappresentazioni è un impegno che l'amministrazione comunale di Montefiorino si è impegnata a portare avanti da diversi anni.

Far conoscere e apprezzare il Maggio significa assumersi una responsabilità verso le nuove generazioni, contribuire a tenere in vita una forma d'arte popolare, favorire lo scambio di conoscenze e tradizioni, al fine di conservare e accrescere il senso di una comune appartenenza storica, sociale e culturale.

In quest'ottica l'Amministrazione comunale di Montefiorino in collaborazione con l'Istituto Comprensivo di Montefiorino, stà studiando la possibilità di realizzare un progetto scolastico per le classi terza, quarta e quinta elementare per sensibilizzare e far conoscere ai ragazzi la tradizione del Maggio affinchè venga tramandata e mantenuta anche in futuro dalle nuove generazioni.

La manifestazione è inserita nel calendario della XXXVI Rassegna Nazionale di Teatro Popolare che raccoglie tutte le varie rappresentazioni che si tengono nell'area dell'Appennino tosco-emiliano e sarà sicuramente apprezzata dagli estimatori e appassionati di questa arcaica forma di teatro popolare.

L'appuntamento è fissato per domenica 1 settembre alle ore 15.30 nel cortile interno della Rocca medievale di Montefiorino.

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