Manifesto/Manifesti, lo spettacolo di Sergio Blanco e Gabriel Calderón arriva al Teatro delle Passioni

Sabato 26 alle 21.00 e domenica 27 settembre alle 18.00 il Teatro delle Passioni di Modena ospita Manifesto/Manifesti, la restituzione pubblica del materiale drammaturgico e attoriale creato durante il corso Perfezionamento attoriale – Manifesto/Manifesti: per una poetica dell’azione, affidato dal direttore della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro, Claudio Longhi, a due artisti uruguaiani di fama internazionale, Sergio Blanco (drammaturgo e regista) e Gabriel Calderón (drammaturgo, attore e regista teatrale).

Artisti vicini a ERT Fondazione, Sergio Blanco e Gabriel Calderón hanno lavorato insieme in diverse occasioni ed entrambi hanno fatto a lungo parte della compagnia Complot, per poi proseguire il loro percorso individuale. Rappresentato per la prima volta in Italia nel 2019 a VIE Festival, lo spettacolo El bramido de Düsseldorf di Sergio Blanco è stato finalista ai Premi Ubu 2019 come Miglior Spettacolo Straniero. Per ERT Gabriel Calderón ha guidato gli allievi del corso Perfezionamento: Dramaturg internazionale della Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro prima nel 2018 nella stesura della drammaturgia collettiva Ogni storia vale, Dialoghi difficili, rappresentato nello stesso anno al Teatro Storchi, e poi nel 2020 nell’ambito di VIE Festival nella lettura scenica L’interessante vita di qualcuno. Sempre di Calderón, nel 2019 il Festival ha ospitato per la prima volta in Italia il suo spettacolo Ex - que revienten los actores.

Avviato a giugno 2020, il corso Perfezionamento attoriale - Manifesto/Manifesti: per una poetica dell’azione ha coinvolto diciotto giovani attori professionisti, selezionati tramite bando pubblico, in un processo di analisi, apprendimento e creazione della durata di sedici settimane. Manifesto/Manifesti è la restituzione pubblica e anche il preludio di una nuova produzione ERT, in programma per la primavera 2021.

Quando il 24 febbraio le attività teatrali si sono interrotte, tutto era già pronto in vista dell’arrivo in marzo di Sergio Blanco e Gabriel Calderòn, artisti scelti per inaugurare il focus Sud-America della stagione 2020/2021 di formazione realizzata da ERT, approvata dalla regione Emilia-Romagna e co-finanziata dal Fondo Sociale Europeo. All’interno del focus dei maestri sudamericani, nel 2021 ci saranno l’attore e regista argentino Lisandro Rodriguéz e il regista brasiliano Antonio Araujo.

Scuole e teatri chiusi, viaggi interrotti, sembravano aver messo a tacere a tempo indefinito anche questi percorsi così a lungo progettati. Come il teatro, però, anche la Scuola Iolanda Gazzerro di ERT ha progressivamente riaperto virtualmente. Così, anche il corso Perfezionamento attoriale - Manifesto/Manifesti: per una poetica dell’azione ha ripreso il suo cammino in una forma nuova, a partire dalle selezioni svolte a distanza con 70 candidati ognuno dal proprio domicilio. I diciotto attori così selezionati, hanno iniziato il percorso formativo in videoconferenza, in settimane durante le quali Gabriel Calderòn e Sergio Blanco hanno condiviso gli elementi essenziali del proprio fare teatro, trasformando un gruppo di sconosciuti in una classe coesa e attenta, ansiosa di potersi finalmente muovere anche nello stesso luogo fisico. Un desiderio che la riapertura delle scuole di formazione e dei confini europei (Sergio Blanco è residente in Francia) ha finalmente reso possibile a luglio e che l’eccezione dell’Uruguay, unico tra i Paesi sudamericani non interdetti dall’Italia, ha consentito di portare a compimento da fine agosto, con la presenza contemporanea a Modena di entrambi i docenti.

Questo viaggio incerto e cauto prende infine corpo in Manifesto/Manifesti, una coralità composta da diciotto brevi quadri, diciotto storie personali o inventate, rubate alla cronaca o alla letteratura, crudeli e ironiche che si mescolano e confondono nel gioco dell’auto finzione. Un manifesto per dichiarare al pubblico la fragilità delle identità, le difficoltà dei rapporti familiari, le gioie e la rabbia di diciotto giovani individui, che mettono in campo se stessi per ragionare sulla complessità del mondo, trovando ciascuno ispirazione in un particolare Maestro del teatro: Anton Čechov e William Shakespeare, Sarah Kane e Bernard-Marie Koltès, Henrik Ibsen e August Strindberg, nel continuo e rinnovato gioco della parola che in teatro si fa storia.

Lo spettacolo ha una durata di circa 2 ore. L'ingresso è gratuito, con posti limitati e prenotazione obbligatoria alla mail:
promozione@emiliaromagnateatro.com. Si prega di indicare nome, cognome, numero di telefono e indirizzo di posta elettronica. La prenotazione sarà confermata tramite mail con i posti assegnati.

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