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Mercoledì, 6 Luglio 2022
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FestivalFilosofia 2013: l'amore in tavola

Il filosofo e gourmet Tullio Gregory ha ideato un percorso gastronomico che verrà proposto in oltre 70 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo nelle giornate della kermesse. Tradizione, ironia e buona cucina

É ovviamente “amare” l’ingrediente principale dei nove “menu filosofici” ideati da Tullio Gregory che verranno proposti dal 13 al 15 settembre in oltre 70 ristoranti ed enoteche di Modena, Carpi e Sassuolo durante la tre giorni del FestivalFilosofia. L’iniziativa, ormai consolidata, sottolinea la centralità del convito nella civiltà umana e ne celebra gli artefici di cucina e di bottega.

“Forse in nessun luogo come a tavola l’amore può esercitarsi nella sua duplice naturale direzione: verso se stessi e verso gli altri. Dove gli altri non sono solo i convitati partecipi del pasto comune, ma quanto la natura ci offre e l’abile mano dell’uomo manipola per soddisfare l’universale desiderio amoroso che tutto coinvolge e consuma – racconta con il suo stile inconfondibile Tullio Gregory – Si dischiudono così le infinite possibilità di manifestare il nostro amore per la natura che ci circonda, celebrando i fasti della grande cucina emiliana”. 

Da qui l’idea di articolare i menu filosofici traducendo i vari temi di cui si parlerà nei giorni del festival – tutti molto appetibili, ma non sempre commestibili – in gustose portate create dalla tradizione enogastronomica emiliana. Qui domina il maiale, che ha costituito il nutrimento fondamentale per molti secoli; il suo consumo anche oggi può costituire una forma di amore puro, assoluto: ecco dunque servito in tavola l’eros in purezza, che si manifesta nelle tigelle al lardo e gnocco fritto, accompagnate dagli affettati e seguite dalle tagliatelle al prosciutto e dalla grigliata mista di maiale, con tanto di piedini. 

La ricchezza del maiale può competere solo con la molteplicità di tutto il mondo animale racchiusa nel grande bollito, preceduto da tortellini in brodo, e servito con le tradizionali salsa verde e rossa, che offre sensazioni plurali. Quando il sentimento arriva a trasformare l’oggetto amato in oro, si realizza la sublimazione erotica del grande fritto misto all’italiana. Ai golosi di pesce si consiglia l’amore liquido, che riscatta i pesci poveri dell’economia contadina: dalle acciughe al tonno, dallo sgombro al baccalà; corteggiamento e conquista, con galletti, oche e somari, racchiude le migliori proposte per gustare questi animali allevati, inseguiti sui prati e poi serviti su letti odorosi. Amori bucolici è il menù dedicato ai vegetariani, dove si comincia con un flan di spinaci e si finisce con pesche all’alchermes, passando per maltagliati con fagioli, lasagne verdi, zucchine ripiene e insalata di patate. L’amore a prima vista è quello per una serie di primi che soddisfano gli immediati desideri del palato: bomba di riso, pasticcio di maccheroni, cannelloni, maccheroni al pettine, tortelli di zucca.

Non mancherà naturalmente la “razionsufficiente”, il cestino del pranzo in vendita a Modena al mercato coperto Albinelli, vicino a piazza Grande, a Carpi al Circolo culturale Mattatoio, vicino a Piazzale Re Astolfo, e a Sassuolo in diversi esercizi tra Piazzale della Rosa e Piazza Garibaldi. E anche quest’anno ad arricchire l’offerta gastronomica torna l’iniziativa “La portata dello chef”: poche essenziali ricette, realizzate da mani esperte con i prodotti tipici di Modena, stimolate da estro creativo. E’ lo street food proposto dagli Chef del Consorzio Modena a Tavola: tre assaggi sostanziosi con acqua o lambrusco a un prezzo “ristretto” nel chiosco di Piazza Matteotti a Modena.

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