"Il Maghreb incontra i Balcani", concerto per l'accoglienza di RomAraBeat

Musica dell'accoglienza alla biblioteca Delfini di corso Canalgrande 103 a Modena con il concerto “Il Maghreb incontra i Balcani” del progetto “RomAraBeat”.

Prosegue, infatti, mercoledì 13 dicembre alle 18.30 alla biblioteca Delfini di corso Canalgrande 103 l’iniziativa “Villaggio fragile. Fai entrare il sole”, a partecipazione libera e gratuita, incentrata sul tema della migrazione.

Nelle intenzioni degli organizzatori, quello di mercoledì più che un concerto sarà una vera e propria festa con musiche popolari dei Balcani e del nord Africa, seguita da un brindisi con panettone e pandoro nel chiostro di Palazzo Santa Margherita offerti dagli istituti culturali che vi hanno sede: la Biblioteca Delfini, la Galleria Civica di Modena e il Museo della Figurina

Il clarinetto, la fisarmonica, il cimbalom, l'ud, le percussioni e le voci del progetto “RomAraBeat” si riuniscono a celebrare le musiche dei popoli migranti di Balcani e Nord Africa, incontrandosi in una festosa confluenza di musiche popolari.

L'elemento alla base è la sorpresa che si legge nel volto del musicista della periferia di Bucarest quando il ritmo della darbouka dai sobborghi di Tunisi lo incalza in una sfrenata danza di matrimonio; o la sorpresa degli uomini che, provenendo da latitudini distanti, incrociano il loro destino di artisti e, come era capitato ai loro padri in epoche remote, scoprono di avere una lingua comune.

Da mille anni questi musicisti attraversano i confini d'Europa appropriandosi dei repertori di danze e canti dei popoli che li ospitano, in un continuo processo di assimilazione e contaminazione. Un affascinante percorso di ritmi e melodie che lega la balera italiana alle sale da ballo francesi, la melodia napoletana alla rumba gitana.

Albert Mihai (da Costanza, Romania) all’accordeon; Paolo Rocca (da Roma, Italia) al clarinetto; Marian Serban (da Bucarest, Romania) al cimbalom; Ziad Trabelsi (da Cartagine, Tunisia) a ud e voce; Fabio Festa (da Modena) ospite alle percussioni. I musicisti del progetto “RomAraBeat” sono virtuosi del proprio strumento e molti hanno collaborato, tra gli altri, con Moni Ovadia, e l'Orchestra di Piazza Vittorio.

Le iniziative in programma hanno il sostegno dell'Unione Europea grazie al progetto “Siamo” (Sistema per l'integrazione e l'accoglienza a Modena) in corso di realizzazione da parte del Comune di Modena, UniMoRe e Cpia Modena.

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