"Pangea": la miniserie poliglotta del collettivo Sotterraneo sbarca online

Dizionario illustrato della Pangea, la nuova produzione ERT del collettivo di ricerca teatrale fiorentino Sotterraneo, che avrebbe dovuto debuttare il 17 novembre al Teatro Storchi di Modena, si presenta al pubblico in una nuova forma, nel rispetto dell’ultimo DPCM del 3 novembre 2020. 

Nel mondo ci sono parole intraducibili: concetti complessi raccolti in vocaboli unici che non esistono in altri idiomi. Sotterraneo ha lavorato negli ultimi mesi su alcuni di questi termini, dialogando con circa 30 persone madrelingue sul significato e l’uso che hanno nella loro cultura, attraverso decine di interviste dal vivo e online: questo materiale è stato messo in dialogo con le riprese video che Francesca Cappi, una dei due videomaker che per tutta la stagione 20-21 documentano le produzioni ERT, ha realizzato durante le prove, raccogliendo le testimonianze e le esperienze personali degli attori. Tutto il girato confluirà in un progetto audiovisivo a cura del coreografo e filmmaker Jacopo Jenna.

Nasce da qui Pangea miniserie, un progetto audiovisivo pensato non in sostituzione ma in accompagnamento alla creazione teatrale: un modo per continuare a tenere vivo il dialogo e per condividere con il pubblico questa ricerca, in attesa di portare lo spettacolo dal vivo sul palcoscenico. Cinque pillole video, di circa 15 minuti ciascuna, che saranno trasmesse da martedì 17 a domenica 22 novembre (ad eccezione di giovedì 19) alle ore 21.00 su ERTonAIR. Per tutta la durata della messa in scena originariamente prevista, ogni giorno sarà possibile conoscere una parola del dizionario immaginato da questi artisti, con un’intervista a un madrelingua e al gruppo, composto da cinque attori di Sotterraneo (Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini), dal drammaturgo Daniele Villa e da quattro attori della Compagnia permanente di ERT (Michele Lisi, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Cristiana Tramparulo).

In lingua inuit iktsuarpok significa “il senso di aspettativa che ti spinge ad affacciarti ripetutamente alla porta per vedere se qualcuno sta arrivando”; in giapponese tsundoku significa “impilare un libro appena comprato insieme agli altri libri che prima o poi leggerai”; in bantu la parola ubuntu significa “posso essere solo attraverso di voi e con voi”. Per la creazione di Dizionario illustrato della Pangea, Sotterraneo ha individuato più di 200 “realia” (è il nome che in lessicografia denota questi termini intraducibili) e a ottobre ha lanciato una call su Facebook per arrivare agli idiomi più difficili da rintracciare, riuscendo complessivamente a contattare e intervistare parlanti di più di 30 lingue diverse: da quelle con un passato coloniale e quindi più diffuse come l’inglese o lo spagnolo, a quelle più geolocalizzate come Tuareg e ‘Ōlelo Hawaiʻi, a quelle sulla soglia dell’estinzione come lo Yaghan. Pangea miniserie racconta parte di questa ricerca, vasta, complessa e ancora in corso. 

Sotterraneo è un collettivo di ricerca teatrale nato a Firenze nel 2005.  Con opere trasversali e stratificate nella ricerca su forme e contenuti, il gruppo si muove attraverso i formati – dallo spettacolo frontale al site-specific passando per la performance – focalizzando le contraddizioni e i coni d’ombra del presente, secondo un approccio avant-pop che cerca di cantare il nostro tempo rimanendo in equilibrio fra l’immaginario collettivo e il pensiero più anticonvenzionale, considerando la scena un luogo di cittadinanza e gesti quotidiani di cultura che allenano la coscienza critica del pubblico. Le produzioni replicano in diversi dei più importanti festival, teatri nazionali e internazionali e ricevono negli anni numerosi riconoscimenti tra cui: Premio Lo Straniero, Premio Hystrio, BeFestival First Prize, Silver Laurel Wreath Award/Sarajevo MESS Festival e due Premi UBU di cui uno nella categoria "spettacolo dell’anno 2018" con Overload, presentato in prima nazionale a VIE Festival nel 2017. Sotterraneo fa parte del progetto Fies Factory, del network europeo Shif Key ed è residente presso l’Associazione Teatrale Pistoiese. Per Emilia Romagna Teatro Fondazione ha realizzato con Marta Cuscunà, Marco D’Agostin e Chiara Bersani il dispositivo ludico Chi vuol essere repubblicano?, in occasione dell’ultima Festa della Repubblica. Nell’ambito della rassegna In Chiostro e dintorni a Bologna ha dialogato, lo scorso 11 agosto, con la sociolinguista Vera Gheno nell’incontro pubblico dal titolo Dizionario galattico per autostoppisti.

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