Al Teatro Drama "Ricordi con guerra", di e con Stefano Cipiciani

In programma al teatro Drama di Modena, sabato 24 gennaio alle 21, Storie con guerra, di e con Stefano Cipiciani, della compagnia Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione. Cipiciani, attore e regista, (assistente alla regia Nicol Martini) porta in scena un il fascista Pompilio che già Marco Baliani aveva fatto vivere in due diversi spettacoli, Corvi di luna e D’acqua la luna, ispirati ai testi di Calvino e Fenoglio nell’ambito di un progetto teatrale del Teatro Ragazzi della Regione Umbria. Di quelle storie corali di resistenza antifascista, dai contenuti forti, ricche di immagini e di suoni, resta Pompilio, che ritorna dopo vent’anni, solo in scena, come a sfidare la memoria di un paese che vuole dimenticare.

Pompilio è un uomo di campagna, di animo semplice e generoso. La sua è una vita povera, scandita dal lavoro e dalla vita familiare. Nell'Italia degli anni Quaranta la sua esistenza però è sconvolta da una guerra che non appartiene né a lui né alla sua gente, quando decide di arruolarsi con le camicie nere, quasi per fatalità e non per convinzione, finendo per assumere un ruolo che intimamente non gli è proprio e che finirà per riservagli un destino tragico, segnato dalle infamie, dall’assassinio e dalla condizione di braccato.

Una rilettura, dal punto di vista di un perdente, della guerra, di un epoca e di una pacificazione mai effettivamente compiuta. Tutto l’orrore della Seconda Guerra dalla parte di un uomo sconfitto, dagli occhi di un fascista illuso che, anche sotto le bombe, non smentisce la sua ideologia sfiorando il delirio. La trama è ambientata a Perugia negli ultimi anni di guerra, i bombardamenti degli alleati proseguono a tappeto e le popolazioni sono costrette a correre nei rifugi. In mezzo a loro c’è Pompilio, uomo fragile e infantile, fedele al fascio anche tra i disperati, talmente fedele da non distinguere più la realtà dall’immaginazione, e che racconta la sua storia agli altri compagni. La follia è presente sin dall’inizio, il protagonista irrompe in platea muovendosi vorticosamente con discorsi insensati, dando l’impressione di star provando un personaggio, finché sale sul palco. Il teatro è rifugio di guerra, tra i rombi di motore e le esplosioni dei bombardamenti. Gli spettatori condividono  la sua storia e la sua paura. 

E’ uno sfollato come gli altri, eppure nei suoi ricordi sembra aver attraversato un’epopea fantastica trascinando tutti nel suo vortice di esaltazione. Infine è così illuso dal fascismo da diventare un’allegoria dell’Italietta di allora, chiusa nei suoi provinciali sogni di grandezza e alimentata da governanti bugardi. Pompilio dietro la pomposità dei discorsi dimostra la sua vuotezza ideologica, il suo pensiero nudo e resta ugualmente nudo in scena senza più scusanti e senza più convinzioni bellicose.

Ricordi con guerra fa parte del programma La corsa di fuochi (della più ampia rassegna Andante). Lo spettacolo è sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Comune di Modena, Regione Emilia Romagna, Cgil, Arci, Civ Cantine Riunite. Al Teatro Drama Ricordi con guerra di e con Stefano Cipiciani
 

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