"Tre Stanze. I sovversivi", la compagnia Garbuggino Ventriglia in scena al Teatro Drama

Sarà per la prima volta a Modena la compagnia Garbuggino/Ventriglia fondata una ventina d’anni fa da Silvia Garbuggino e Gaetano Ventriglia che in questi anni ha dato corpo alle parole di Cechov, Dostoevskij, Cervantes e Shakespeare, ricercando in ogni possibile sfumatura testuale la sua propria poetica teatrale.

In "Tre stanze - I sovversivi", in programma al teatro Drama di via Buon Pastore il 15 dicembre alle ore 18.00, la compagnia fa convivere questi autori come fossero tutt’uno, attraversando 20 anni di lavoro teatrale alla luce del concetto di sovversività. Nello spettacolo si susseguono come in un sogno Ofelia, Amleto, Raskolnikov e la vecchia usuraria di Delitto e Castigo, e tutti gli esseri che portano avanti con le loro esistenze silenziose l’archetipo del Don Chisciotte nella sua innocenza, nella sua visione aliena, nella capacità di rovesciare la vita attraverso l’ideale.

Lo spettacolo ha debuttato l’estate scorsa nelle stanze del Castello Pasquini di Castiglioncello e con il medesimo disegno itinerante è riproposto al Drama occupando tre diversi spazi del teatro. Gaetano Ventriglia accoglie il pubblico nella prima stanza con un vestito nero sul petto nudo, la barba brizzolata, gli occhi assenti, un velo da sposa sulla testa. Parla piano mentre altre voci si incrociano e diversi personaggi si sommano, scopriamo che tra loro c’è chi fa violenza e chi la subisce. Silvia Garbuggino, come una profetessa, con gambe e braccia protette da imbottiture per parare i colpi di possibili esplosioni, suggerisce nuovi percorsi spaziali e temporali e la chitarra elettrica di Gabrio Baldacci ci attira in altre stanze e in diverse visioni oniriche così che un sogno ne apre altri e altri ancora.
Sogni d’amore e di gloria, spesso fatti di nulla, di fumo, di paesaggi desolati accompagnati da un sentimento di vuoto sempre in agguato. Dove prende forma l’impulso sovversivo? Nella realtà cruda, nel tormento della condizione d’infinita ingiustizia, o forse nell’incubo e nel delirio, o nella capacità lucida del sognatore. Quanto paga o quanto costa il gesto sovversivo? Tre stanze racconta tra gli altri il sogno di Raskolnikov che commette l’omicidio dell’avida usuraia al fine di usare i suoi soldi per una buona causa, e che non reggerà il peso gravoso dell’atto scellerato, e ci mostra Don Chisciotte combattere in un luogo della fantasia dove le cose scolorano in un tormento che offusca la vista. Solo apparentemente ostico lo spettacolo non può non trascinare emotivamente nelle sue stanze tra personaggi multipli e complessi, quotidiani e insieme universali dalla capacità moltiplicatrice degli autori.

Lo spettacolo rientra nel programma 2019-20 di La corsa di fuochi, parte del progetto Andante finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il contributo di Comune di Modena, Regione Emilia-Romagna e BPER.

Prezzi biglietti: intero 10€ - ridotto 8€ (under 30, over60, soci Coop). Per prenotazioni 059 8722717 / 328 1827323; info@dramateatro.it.

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