Robert Darnton, ad Ago da Harvard per "il sogno di una biblioteca universale"

  • Dove
    Online
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 05/02/2021 al 05/02/2021
    18.00
  • Prezzo
    Gratis
  • Altre Informazioni
    Sito web
    agomodena.it

L'ambizione di raccogliere tutti i libri del mondo in un'unica biblioteca muove l'uomo fin dal mondo antico. La biblioteca d'Alessandria, con il suo tragico epilogo, è l'emblema di questo sforzo enciclopedico. Robert Darnton, membro del comitato direttivo della Digital Public Library of America, racconta la storia di questo sogno e la declina nell'epoca digitale delle biblioteche virtuali. Lo fa domani alle 18, in diretta streaming dagli Stati Uniti, all’interno del programma di AGO Modena Fabbriche Culturali.

La prima stagione del programma di Ago, che prosegue per quasi un mese, è dedicata alla trasmissione, al futuro del patrimonio culturale garantito dalle piattaforme digitali, ai loro usi e alle potenzialità di elaborazione culturale e artistica che esse possiedono. Il programma si snoda attraverso lezioni magistrali e conversazioni, release di patrimonio digitalizzato, installazioni artistiche: dieci appuntamenti in meno di un mese, in diretta streaming sul sito e sui social di AGO, in attesa di poter accogliere il pubblico in presenza.


I prossimi appuntamenti

Maurizio Ferraris, sabato 6 febbraio alle 18, affronta le delicate questioni che pone il tema della documedialità: virtuale ma nondimeno reale, la dimensione digitale cambia il significato di categorie fondamentali come il materiale e l’immateriale. Segue un dibattito in streaming tra Filippo Domaneschi, direttore del Laboratory of Language and Cognition di Genova e la sociolinguista Vera Gheno affronta il tema di come osservare la memoria nel suo stato nascente, mercoledì 10 febbraio alle ore 18 (conversazione a cura di FEM Future Education Modena). Una riflessione sul futuro dei musei e sulle nuove pratiche di fruizione tra digitale e pandemia è affidata a un dibattito a tre voci nel quale la direttrice delle Gallerie Estensi Martina Bagnoli, il designer Riccardo Falcinelli, lo storico dell’arte Gianfranco Maraniello (per cinque anni direttore del MART di Rovereto) si interrogano sui nuovi rapporti tra artisti, pubblico e opere. Con loro giovedì 11 febbraio alle 18 si ripensa il ruolo del museo alla luce dei nuovi linguaggi digitali e relazionali.
Lo storico Adriano Prosperi si chiede invece che valore hanno le cronache nella costruzione dell’identità e della storia di una società; la loro conversazione, venerdì 12 febbraio alle 18, ha come focus l’importanza della trasmissione mediata dal documento scritto e le potenzialità della digitalizzazione come nuovo mezzo di sigillazione di patrimoni.
Sabato 20 febbraio un dibattito curato dall’Archivio storico del Comune di Modena fa il punto sull’attualità dei lavori Giordano Bertuzzi per la ricerca urbanistica su Modena. Esperto di storia ducale e di trasformazioni edilizie della città, Bertuzzi ha fissato un modello ancora valido per misurare il cambiamento e salvaguardare un patrimonio, in questo caso quello dei manufatti edilizi del tessuto urbano (con: Angelo Spaggiari, Matteo Agnoletto, Giovanni Cerfogli, coordina: Giuseppe Bertoni).
Da ieri, sempre nell’ambito del programma di AGO, un manoscritto seicentesco rivive nel presente grazie all’opera Trentamillesimidisecondo del duo artistico Afterall. Intervenendo direttamente sui testi tratti dalla “Cronaca di Modena” - prima opera interamente digitalizzata disponibile su Lodovico (www.lodovico.medialibrary.it) la biblioteca digitale di Ago – i due artisti propongono un’opera d’arte installativa all’interno dell’antica Farmacia Storica dell’ex Ospedale Sant’Agostino, dal 4 febbraio all’8 marzo, a cura di Lorenzo Respi in collaborazione con FMAV Fondazione Modena Arti Visive. Enzo e Silvia Esposito lavorano a porte chiuse: la performance si configura come una trascrizione su carta carbone della calligrafia seicentesca che narra La Cronaca di Modena per voce di Giovan Battista Spaccini.  In-visibile dal vivo, ma accessibile sul web, l’installazione sarà visibile in diretta ogni giovedì sul canale Youtube di AGO (12:00 – 13:00 e 17:00 – 18:00 giovedì 4 e 18 febbraio, 4 marzo; mentre nelle ore 11:00 – 12:00 e 16:00 – 17:00 nei giovedì 11 e 25 febbraio).

E’ possibile seguire gli appuntamenti di AGO in diretta sulla pagina Facebook AGO Modena Fabbriche Culturali (@AGOModenaFaCultura) e sul sito www.agomodena.it. 


 

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