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Cultura: arriva il museo da toccare per bambini e non vedenti

Sabato 3 dicembre, Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, il Museo Civico d’arte inaugura al Palazzo dei Musei di largo Porta Sant'Agostino un percorso tattile con originali e copie tridimensionali

“È severamente vietato non toccare le opere d’arte”. Questo il classico avvertimento che si trova nei musei di tutto il mondo ad ammonire l'incauto visitatore. Un avvertimento che, però, non varrà da sabato per il percorso tattile-artistico "Vietato toccare": sculture in pietra e terracotta, frammenti di ceramica e copie di strumenti musicali si dovranno ammirare proprio accarezzandole con le mani. Questo nuovo percorso, infatti, è dedicato in particolare ai non vedenti, ma anche ai bambini, e a tutti i visitatori che vogliono sperimentare un nuovo modo di conoscere l’arte che il Museo Civico d’Arte di Modena inaugura sabato 3 dicembre alle 17.30 (Palazzo dei Musei, largo porta Sant’Agostino). A tagliare il nastro, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, ci saranno il sindaco di Modena Giorgio Pighi, la direttrice del Museo Francesca Piccinini e i rappresentanti delle istituzioni che hanno collaborato al progetto: Elisabetta Genovese, che per l’Università di Modena e Reggio Emilia è delegato del Rettore alla disabilità, e Antonio Mariani, presidente dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Modena. 

PERCORSO - Il percorso, che attraversa tutte le sale del museo, prevede anche didascalie e catalogo in braille e una audioguida dedicata. Si potranno così mettere a confronto opere e tecniche di periodi diversi, a cominciare dall’originale in marmo della “Piletta wiligelmica” per l'acqua santa (prima metà sec. XII), che narra “La leggenda del patto tra il cavaliere e il diavolo”. Per la scultura dell’Ottocento si potranno sfiorare le forme della “Gratitudine” (1851) di Giovanni Capelli, mentre alcuni frammenti di ceramica graffita consentiranno di “toccare con mano” raccontando la tecnica e le diverse lavorazioni di questa antica arte documentata a Modena intorno alla metà del XV secolo.

OPERE D'ARTE - Oltre agli originali, il percorso tattile prevede alcune copie di opere d'arte: il “Violino con doppio piano armonico” (1884) di Felice Oliveri (Torino, attivo tra il 1870 e il 1904), è stato realizzata dal liutaio modenese Lorenzo Frignani; la traduzione tridimensionale della “Testa di fanciulla con turbante” di Francesco Stringa (1635-1709), a cura del Museo tattile dell'Istituto dei Ciechi Francesco Cavazza di Bologna;  la copia della ricca cornice del dipinto raffigurante “Galatea “(1664) di Elisabetta Sirani, è stata realizzata dall'artigiano modenese Germano Bertolani; il modello in scala della “Madonna di Piazza” (1522), opera in terracotta di Antonio Begarelli (Modena, 1499-1565), è infine opera dell'artista modenese Paolo Sighinolfi. Le nuove opere e copie da accarezzarecompletano il percorso tattile dedicato al tessile e in particolare al velluto inaugurato nel 2010. Il Museo è aperto da martedì a venerdì dalle 9 alle 12, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18, il giorno di Natale e il Primo dell’anno solo nel pomeriggio dalle 15 alle 18. L'ingresso è gratuito.

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